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E’ la gestione straordinaria l’ancora di salvezza per l’Acms, l’azienda casertana mobilità e trasporti vicina al fallimento.
Pubblicato da
M.B. Crisci in
Trasporti 27/05/2009 17.19.59
E’ la gestione straordinaria l’ancora di salvezza per l’Acms, l’azienda casertana mobilità e trasporti vicina al fallimento. L’assemblea dei soci dell’Acms, presieduta dal commissario della Provincia Biagio Giliberti, ha deciso, infatti, di chiedere al collegio dei liquida¬tori di presentare ricorso al Tri¬bunale di Santa Maria Capua Ve¬tere facendo così ricorso alla Prodi Bis. All’assise presso la sede dell’ex Saint Gobain erano presenti, altresì il collegio dei liquidatori, il direttore generale del Comune di Caserta Donatella Andrisani e i primi cittadini dei comuni di Ca¬pua, Piedimonte Matese e Valle Agricola. Va detto, che il riconoscimento dei requisiti previsti dalla legge per l’accesso alla Prodi bis consenti¬rebbe ai soci non solo di inter¬rompere il percorso verso il fal¬limento, ma assicurerebbe an¬che il respiro necessario per in¬dividuare una soluzione più complessiva per il salvataggio. Intanto, Provincia, Regione e Comune di Caserta lavorano sull’ipotesi di costi¬tuire una nuova società mista pubblico privata con la partecipazione diretta dell'Ente autonomo Volturno nella struttura societaria dell'Acms, del pacchetto azionario. L'Eav in questo modo potrebbe dare sostegno diretto agli altri soci, innanzitutto la Provincia di Caserta e gli altri enti locali coinvolti, garantendo nuove prospettive di gestione del trasporto su gomma in Terra di Lavoro.
La proposta dovrebbe diventare fattiva entro fine giugno, quando sarà bandita la gara. Ricordiamo che questo progetto è stato presentato proprio la scorsa settimana nel corso di una pubblica audizione dinanzi alla commis¬sione regionale Trasporti. L’obiettivo rimane quello di creare entro l’anno una nuova società partecipata. Per l'Acms si intravede così un concreto impegno della Regione. "Bisogna arrivare ad una risoluzione definitiva della questione trasporti", aveva sottolineato qualche settimana fa il commissario prefettizio della Provincia Biagio Giliberto.
550 i lavoratori a rischio: la situazione debitoria sfiora invece i 20 milioni di euro. Vero è che se fossero avvenuti puntualmente i pagamenti dei comuni aderenti al consorzio, oggi i lavoratori non vedrebbero concretizzarsi lo spettro della disoccupazione e un'utenza fatta di lavoratori pendolari e studenti potrebbe finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Mbc
I lavoratori dell’Acms, l'azienda casertana di mobilità e trasporti sono in stato di agitazione per l’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi
Pubblicato da
M.B. Crisci in
Trasporti 12/05/2009 13.12.58