Un pool di imprenditori, tecnici e professionisti ha elaborato uno studio di fattibilità per il Piano per gli insediamenti produttivi (Pip) del Comune di Capodrise. I progettisti hanno immaginato un distretto manifatturiero autosufficiente, un centro
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B. Crisci in
Imprese 10/03/2010 23.33.09
Un pool di imprenditori, tecnici e professionisti ha elaborato uno studio di fattibilità per il Piano per gli insediamenti produttivi (Pip) del Comune di Capodrise. I progettisti hanno immaginato un distretto manifatturiero autosufficiente, un centro direzionale-commerciale, un ristorante/self service, un albergo, ampi parcheggi e tanto verde.
Parte da un nutrito gruppo di professionisti, sette architetti, quattro ingegneri, un chimico, quattro avvocati, una società di progettazione e, a vario titolo, ben 13 società di costruzione, l’elaborazione di uno studio di fattibilità per il Piano per gli insediamenti produttivi (Pip), già protocollato al Comune da un’Ati proponente. Il tutto, fanno sapere i diretti interessati, nel rispetto dell’articolo 153 del Codice dei contratti pubblici. L’evento ha una portata storica: non era mai successo, infatti, che tanti imprenditori, tecnici e professionisti di Capodrise si sedessero allo stesso tavolo per riflettere sul futuro della città e avanzassero idee e progetti reali e fattibili. “Lo studio è stato presentato – affermano i promotori – nella piena coscienza di aver individuato una delle strade possibili, certo perfettibile, forse criticabile, ma concreta, che avrà, quantomeno, il merito di riaccendere il dibattito su un tema fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della comunità”. L’area oggetto dello studio ha un’estensione di circa 150mila metri quadrati ed è stata immaginata nella parte sud-est della città, nel comparto produttivo individuato dal Piano regolatore generale. “Si trova – precisano – a ridosso dei centri commerciali I giardini del Sole” e Mercatone Uno ed è delimitata, sia a nord sia a sud, da due assi viari, entrambe con accesso diretto su viale Carlo III”. La logica che ha guidato i progettisti nella redazione della proposta è stata quella di creazione di un distretto manifatturiero autosufficiente, con 35 lotti destinati alla realizzazione di capannoni, un centro direzionale-commerciale, un ristorante/self service, un albergo, ampi parcheggi e tanto verde. “Il Pip a Capodrise – proseguono i promotori – permetterà alle imprese di investire sul territorio, creare reddito e occupazione, ridando speranza ai tanti giovani oggi sono senza prospettive”. In base alla legge, l’amministrazione comunale è ora tenuta a valutare la proposta entro sei mesi dal ricevimento e può adottare lo studio, se lo riterrà di pubblico interesse. L'adozione non determina alcun diritto dei promotori al compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione dei lavori, né alla gestione dei relativi servizi. “Resta prerogativa del Comune – concludono i promotori – porre a base di gare questa o altre proposte secondo una procedura a evidenza pubblica, quindi alla luce del sole, attraverso un avviso indicativo prima, e la stazione unica appaltante poi”.
Maria Beatrice Crisci