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E’ di nuovo tensione tra l’amministrazione comunale del capoluogo di Terra di Lavoro e l’Ascom-confcommercio. I rappresentanti dell’associazione hanno occupato simbolicamente l’aula consiliare chiedendo la sospensione della Ztl fino al 30 gennaio. Dal comune risposta negativa. Intanto, dalla protesta si è dissociata la Confesercenti che attraverso il presidente cittadino ha ribadito: “La crisi non dipende dalla zona a traffico limitato”.
Pubblicato da Maria Beatrice Crisci in Ascom-confcommercio • 22/10/2009 21.24.01
E’ di nuovo tensione tra l’amministrazione comunale del capoluogo di Terra di Lavoro e l’Ascom-confcommercio. I rappresentanti dell’associazione hanno occupato simbolicamente l’aula consiliare chiedendo la sospensione della Ztl fino al 30 gennaio. Dal comune risposta negativa. Intanto, dalla protesta si è dissociata la Confesercenti che attraverso il presidente cittadino ha ribadito: “La crisi non dipende dalla zona a traffico limitato”.

I vertici dell’Ascom di Caserta, Mario D’Anna e Renato Lamberti, presidente e vice presidente della Confcommercio provinciale, dopo l’ennesimo incontro con gli assessori comunali alle Attività produttive e alla Mobilità Gianfranco Alois e Antonio Ciontoli hanno occupato per ben due ore simbolicamente la sala consiliare del comune. La Confcommercio, invero, continuano a non vedere di buon occhio la Ztl su corso Trieste e la vedono come la condanna a morte per il commercio. “Tanti negozi già chiusi, altri che vogliono chiudere. Questo – dicono – dovrebbe far riflettere l’amministrazione”. Di fronte, comunque, alla ferma posizione degli amministratori cittadini che hanno risposto picche alle reiterate richieste di ritirare il provvedimento, D’Anna e Lamberti hanno inscenato la loro protesta. Vero è che, poco prima, nel corso dell’incontro l’amministrazione aveva annunciato alcune proposte a sostegno del commercio in città: una navetta nella ztl, chioschi, rifacimento delle facciate dei palazzi in tinte uniformi, miglioramento dell’arredo urbano e una riduzione della Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico.
Diversa la posizione della Confesercenti. L’altra importante sigla dei commercianti, in una conferenza stampa, attraverso il presidente cittadino Enzo Menniti , si è dissociata dalla protesta e ha ribadito che “se il commercio va a rotoli non è colpa della Ztl”. “La crisi c’è, è evidente - ha incalzato Menniti - ma non è una specificità casertana: è un problema che attanaglia tutto il commercio a causa dei consumi che si sono del tutto assottigliati”. Ecco allora le proposte della Confesercenti: “Massimo impulso per il completamento dell’arredo urbano in modo da dare al cittadino che passeggia una sensazione di accoglienza. Ztl per fasce orarie in modo da consentire un graduale adattamento alla nuova realtà. E ancora rigidità nel rilascio dei permessi di transito e relativo assiduo controllo ed eliminazione delle barriere poste all’inizio di corso Trieste e approntamento di una segnaletica chiara e visibile”. L’associazione chiede poi “un piano organico, che tenga conto quanto sta avvenendo nel rapporto fra il cittadino consumatore e il commerciante che esercita la propria attività all’interno della città. Non si può procedere – continua Menniti - in modo disarticolato. Oggi si cambiano i sensi di marcia, domani si istituisce la ztl, dopodomani forse troveremo le navette, fra un anno poi ci renderemo conto che tutto va rivisto”.
Maria Beatrice Crisci


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