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Si apre oggi il tavolo negoziale per la vertenza Arethusa,
Pubblicato da
M B. Crisci in
Società 10/03/2010 23.30.40
Si apre oggi il tavolo negoziale per la vertenza Arethusa, la società concessionaria dei servizi aggiuntivi presso la Reggia di Caserta. Dunque, dopo diversi mesi caratterizzati da rapporti non certo idilliaci tra sindacato e società la situazione sembra arrivare ad una svolta. Questa volta a rilanciare il confronto sul piano occupazionale sono le maestranze sottoposte a contratto di collaborazione a progetto, più di una decina, che ripropongono antiche rivendicazioni in vista dell'apertura del tavolo negoziale. Unanime la loro volontà, manifestata nel corso dell'ultima assemblea, di vedere riconvertita la loro posizione contrattuale a tempo indeterminato, sia pure attraverso una forma di part-time per almeno 16 ore settimanali. Un intendimento che non dovrebbe costituire pregiudizio per gli altri 19 dipendenti che già risultano inquadrati in modo subordinato. D'altro canto a legittimare la consistenza di tante aspettative di stabilizzazione contribuiscono anche i significativi incrementi degli ingressi al monumento vanvitelliano che le Rsa hanno segnalato sin dall'inizio di quest'anno. Contrariamente a quanto avvenne invece nel 2009 quando il direttore generale di Arethusa Antonio Senatore ebbe a registrare un calo del 35% degli ingressi. “Stiamo facendo il possibile per arrivare ad un accordo - ha dichiarato Gennaro Di Micco della Fisascat Cisl- d'altra parte la formula del part-time tornerebbe utile anche all'azienda”.
Ricordiamo che la procedura di mobilità era stata avviata lo scorso mese di luglio e l’Arethusa in più occasioni aveva chiesto alla Sovrintendenza di azzerare qualsiasi forma di collaborazione dal momento che non era più in grado di sostenere le spese di gestione dei servizi di biglietteria e di controllo agli accessi a causa di una serie di difficoltà legate alla crisi che tutt’ora sta investendo il settore turistico-culturale della Regione Campania. In soccorso erano anche scesi i sindacati Cgil, Cisl e Uil che con i rispettivi rappresentanti di categoria della Fisascat e della Filcams, avevano dato vita a diversi tavoli istituzionali. Va detto, poi, che la Direzione Regionale si era da subito mobilitata per una nuova gara d’appalto e decretare, così, l’ingresso di una nuova società a Palazzo Reale. La qual cosa aveva destato preoccupazione tra i lavoratori che in più occasioni hanno chiesto rassicurazioni per il loro futuro occupazionale.
Sono ancora senza stipendio i dipendenti dell’ex Sace che da circa undici mesi sono passati sotto la direzione della società Ecologia Saba
Pubblicato da
M.B. Crisci in
Società 21/05/2009 12.48.50