In vista del prestigioso premio culturale Follaro d'Oro a Rita Borsellino e Maria Falcone, nella sede di Capuanova a Palazzo Fazio a Capua, nel giorno dedicato alle donne, importante iniziativa dal tema significativo
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Maria Beatrice Crisci in
Cultura 10/03/2010 23.36.27
In vista del prestigioso premio culturale Follaro d'Oro a Rita Borsellino e Maria Falcone, nella sede di Capuanova a Palazzo Fazio a Capua, nel giorno dedicato alle donne, importante iniziativa dal tema significativo: "Il Sud che resiste. Le donne oltre Gomorra". Al centro del dibattito le tematiche della cultura della legalità e del riscatto sociale, a partire dal Mezzogiorno.
“Abbiamo con piacere dato l’adesione e la collaborazione a questa iniziativa nell’ambito del Follaro d’Oro dedicato a due donne che sono insieme il simbolo della legalità e il ricordo di chi ha dato la propria vita per questa”. Introduce così il suo intervento di saluto Elisabetta Luise presidente dell’Auser Caserta, associazione di volontariato, di promozione culturale e sociale che opera nel territorio ormai da quasi dieci anni. L’occasione è data dall’incontro organizzato nella sede di Capuanova nell’ambito del premio culturale Follaro d’Oro 2010. Accanto alla responsabile dell’Auser, anche Imma Fedele, Presidente del Consorzio Agrorinasce, Maria Guidotti, Presidente Istituto Donazione, Anna Rea, Segretaria Uil Campania, Wanda Spoto, Presidente Lega Coop Campania. “Spesso le donne – è stato sottolineato - sono state ricordate per episodi legati alla criminalità. Invece, negli ultimi decenni, sono diventate protagoniste attive per contrastare il consenso sociale, per spezzare il muro dell'omertà e della connivenza, il potere soffocante in zone di frontiera, come il cosiddetto impero dei casalesi. Un ruolo determinante lo hanno svolto in alcuni momenti significativi, come le manifestazioni contro tutte le mafie di Casal di Principe e di Napoli, di Palermo, con le lenzuola stese sui balconi”. ”L’operazione patriarca – ricorda la presidente dell’Auser - ha dimostrato che sono sempre più le donne al vertice dei gruppi satelliti del clan dei Casalesi, spesso anche più risolute e spietate dei loro uomini. Quando i mariti finiscono dentro sono loro a gestire gli affari illeciti. In Terra di Lavoro le donne attive nei clan sono tante, capaci di gestire la cupola del clan senza problemi, soprattutto nella zona di Casal di Principe, Marano, Afragola, Castel Volturno, zone famose per attività di malavita, territori che spesso sono sulla cronaca nazionale per delitti efferati”. A soffermarsi sul tema della sicurezza è Wanda Spoto, Presidente Lega Coop Campania per la quale “si tratta di un bene straordinario e necessario. Un bene che deve vedere un impegno forte a partire da quelle che sono le attività del territorio e del rispetto delle leggi. Di sicurezza hanno bisogno le famiglie le donne ed i giovani. Il ruolo della donna è come sempre molto forte e non potrebbe essere isolato nell’insieme delle forze. Le donne rappresentano tanta parte e per la loro sensibilità la loro concretezza e la lucidità nonché il modo con cui affrontato i tanti problemi. E lo si vede nelle tante iniziative che avvengono sul territorio” . All’incontro, che si è concluso con il recital del trio Barletta-D'Argenzio-Giuntini “Le donne nelle canzoni di Fabrizio De Andrè", hanno partecipato Anna Maria Fusco, Delegata Pari Opportunità del Comune di Capua, Teresa Maggio, Direttore Aislo e Francesca Sapone, Consigliere di Parità Provincia di Caserta nonché Pasquale Iorio autore del libro “Il Sud che resiste”.
Maria Beatrice Crisci