Il Presidente dell’Asi, Piero Cappello, sarà oggi a Roma per partecipare alla riunione del gruppo di coordinamento per la reindustrializzazione
Pubblicato da
Maria Beatrice Crisci in
Industria 29/09/2009 22.17.58
Il Presidente dell’Asi, Piero Cappello, sarà oggi a Roma per partecipare alla riunione del gruppo di coordinamento per la reindustrializzazione dell’area ex-3M di San Marco Evangelista. L’incontro è programmato per le 10.30, presso il Ministero dello Sviluppo Economico e vedrà la partecipazione, insieme ai rappresentanti del Governo, dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive Riccardo Marone, del Commissario alla Provincia di Caserta Biagio Giliberti, e di Invitalia.
“La riunione servirà a precisare il ruolo del Governo nell’azione di reindustrializzazione, soprattutto per quanto concerne la quota di finanziamento. La Regione Campania ha già fatto la propria parte decretando l’ammissibilità ai finanziamenti regionali dei progetti industriali presentati delle aziende del Consorzio Socratis”. A parlare è Piero Cappello presidente dell’Asi in mattinata nella Capitale per l’incontro del gruppo di coordinamento per la deindustrializzazione dell’area ex-3M alle porte del capoluogo di Terra di Lavoro. Cappello aggiunge: “Una volta acquisita la disponibilità del Governo toccherà ai privati fare fino in fondo la propria parte. Su un punto è importante che ci sia estrema chiarezza. Tutti i progetti industriali dovranno essere funzionali al riassorbimento delle maestranze ed al rilancio delle dinamiche produttive ed occupazionali. Finché resterò alla guida dell’Asi, e so di poter parlare anche a nome del sindaco di San Marco Evangelista, Gabriele Zitiello, non sarà consentita nessuna iniziativa o trasformazione che possa mettere in discussione la destinazione delle aree ad attività produttive e che non dia le necessarie garanzie sul piano occupazionale”.
Dunque, per la ex 3M di san Marco Evangelista con 220 lavoratori qualche novità potrebbe esserci a breve. I sindacati da sempre sottolineano: “I fondi disponibili per Caserta ci sono e ci sono stati, il vero problema è la carenza strutturale di un apparato industriale che sia realmente in grado di avere mercato, prodotto e ricerca. Per invertire, dunque, non basta attrarre nuovi, piccoli imprenditori, ma occorre concentrarsi sui gruppi già presenti sul nostro territorio, ed in possesso dei requisiti industriali richiesti”. Forte e chiaro è arrivato anche l’appello di Cgil Caserta: “Ciò che chiediamo, in particolare al governo, è dunque di spingere le aziende già insediate sul nostro territorio ad aumentare le linee produttive ed i prodotti. L’esempio può essere, fra altro, di investimenti previsti nel settore della larga banda, che possono essere utilizzati nella nostra provincia creando una occupazione aggiuntiva, in considerazione che a Caserta ci sono le uniche aziende rimaste del settore presenti nel nostro Paese”.
Jabil
Sempre più critica la situazione della Jabil di Marcianise che fa capo alla Tlc, multinazionale statunitense. Le segreterie dei metalmeccanici hanno chiesto, infatti, un tavolo di confronto presso il ministero dello Sviluppo Economico relativamente all’ultima cessione di ramo di azienda dell’ex Siemens. Va detto che a causa del calo di commesse Nokia l’azienda ha deciso di adottare la procedura di cassa integrazione ordinaria per gli otto giorni di stop programmati per ottobre. Le parti sociali hanno contestato da subito tale decisione e hanno chiesto di non penalizzare ulteriormente le maestranze.
Maria Beatrice Crisci