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All’indomani della riunione presso il Ministero dello Sviluppo del gruppo di coordinamento sull’accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree in crisi della provincia di Caserta, nuovo incontro in Provincia con Confindustria e sindacati.
Pubblicato da Maria Beatrice Crisci in Sindacato • 01/10/2009 22.21.53
All’indomani della riunione presso il Ministero dello Sviluppo del gruppo di coordinamento sull’accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree in crisi della provincia di Caserta, nuovo incontro in Provincia con Confindustria e sindacati. Da questi ultimi ancora un appello: “Siano portati a compimento gli impegni assunti”. La prossima settimana, poi, appuntamento in Regione.

“Ribadiamo con fermezza che l’accordo di programma, originato da un Protocollo di intesa a cui il sindacato ha fortemente contribuito, ha la finalizzazione esplicita di ricollocare al lavoro le
maestranze delle aziende Ixfin, Finmek, Costelmar ed ex-3M Italia attraverso nuove iniziative industriali per le quali è previsto uno stanziamento pubblico di 50 milioni di Euro a carico della Regione Campania e di 50 milioni di Euro da parte del Governo”. Questo il concetto espresso a chiare lettere dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil e di Fim-Fiom-Uilm riunitesi presso la sede della Provincia su iniziativa del commissario prefettizio Biagio Giliberti e alla presenza di Confindustria Caserta. Si è discusso, in particolare, dello stato di attuazione dell’Accordo di programma siglato il primo aprile 2008 presso la Presidenza del Consiglio finalizzato alla reindustrializzazione delle aree di crisi del territorio casertano e sulla situazione dei lavoratori delle aziende interessate.
“Ciò significa – sottolinea il segretario provinciale della Cisl Carmine Crisci - in maniera inequivocabile che il bacino di ricollocazione al lavoro è costituito dall’insieme delle maestranze delle quattro aziende in questione. Pertanto – chiarisce - l’utilizzo dei lavoratori nelle nuove attività produttive dovrà essere equamente ripartito tra le maestranze Ixfin, Finmek, Costelmar ed ex-3M”.
In questo contesto le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con il Ministero del lavoro “per ottenere che la motivazione per la concessione degli ammortizzatori sociali venga riferita all’Accordo di programma e che le relative scadenze vengano unificate”. I sindacati hanno altresì chiesto un incontro urgente con la Regione Campania “affinché velocizzi le procedure della parte di sua competenza, per la quale vi sono già progetti industriali approvati in attesa della delibera occorrente per i finanziamenti, progetti in grado di ricollocare al lavoro circa 250 lavoratori”. Quindi, l’appello al governo “per verificare lo stato della parte di sua competenza e per avere assicurazioni certe e formali che i finanziamenti previsti non vengano stornati e dirottati verso altre aree del Paese”. Il Governo stesso, poi, secondo i sindacati “deve svolgere una funzione di regia dell’intero accordo che dovrà portare ad un’occupazione prevista di 440 lavoratori, di per sé insufficiente a saturare l’intero bacino di ricollocazione per il quale occorrerà un intervento teso a incentivare, tramite nuove dotazioni finanziarie, ulteriori progetti industriali”. Intanto la prossima settimana il commissario Giliberti incontrerà il governatore Bassolino per discutere dell’argomento. Sul tavolo in particolare i contratti di programma regionali per i quali si prevede l’accreditamento dei fondi Paser, circa 50 milioni di euro e i primi beneficiari saranno il Consorzio Socratis e Novamont.
Maria Beatrice Crisci


bcrisci@tin.it