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E’ stata aggiornata al prossimo 18 maggio la conferenza dei servizi inerente alla delocalizzazione delle attività estrattive
Pubblicato da M. B. Crisci in Cave • 06/05/2009 22.58.16
E’ stata aggiornata al prossimo 18 maggio la conferenza dei servizi inerente alla delocalizzazione delle attività estrattive della Ditta Cementi Moccia S.P.A. a Pietravairano. Nell’ultima riunione tenutasi presso il Genio Civile di Caserta la sezione casertana dell’associazione Italia Nostra aveva espresso la sua ferma opposizione alla delocalizzazione. Italia Nostra invero ha chiesto alla Regione Campania di dare il via libera al Parco del Monte Maggiore in maniera da scongiurare “il gravissimo danno ambientale prospettato”.
L’associazione guidata dall’architetto Maria Carmela Caiola ha ribadito il proprio no in un documento nel quale si sottolinea che “Il Prae è stato approvato senza la necessaria Valutazione Ambientale Strategica, che il Prae è piano di settore, e, in quanto tale, non può disattendere gli obiettivi di tutela del paesaggio che la Regione ha sottoscritto con l'adesione alla RECEP e che sono richiamati nel PTR. I principi del documento del PTCP – si legge ancora - approvati nel 2007 dalla Giunta provinciale di Caserta si basano sulla tutela del suolo agricolo e del paesaggio ancora integro del territorio di Terra di Lavoro, che costituisce una irripetibile risorsa anche economica. La coltivazione delle cave e l'attività dei cementifici non ha carattere di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza”. E ancora “l'amministrazione comunale di Pietravairano ha aderito alla proposta di Parco Intercomunale delle Acque insieme ai comuni di Riardo, Rocchetta e Croce, Pratella, Prata Sannita coordinata dall'Amministrazione Provinciale di Caserta”. L’associazione poi ricorda che “la proposta di istituzione del Parco di Monte Maggiore è all'esame del Consiglio Regionale e che la grande opposizione da parte dei cittadini di Pietravairano è motivata anche dall'esperienza dei cementifici della città di Caserta : si ricorda che nel giugno 2008 la Commissione Europea ha inviato una nota alle autorità italiane chiedendo seri provvedimenti per le zone nelle quali sono stati rilevati superamenti delle polveri sottili nel 2005, 2006 e 2007, tra le quali vi è Caserta. La CE sta inoltre avviando una procedura di infrazione per la mancata notifica della qualità dell'aria a Caserta e a Napoli relativa al 2008”.
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