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Vivono ancora nell’incertezza i 290 dipendenti dell’ex Formenti Seleco di Sessa Aurunca, l’ azienda di televisori attualmente soggetta ad amministrazione straordinaria. Infatti, dopo la proroga da parte del ministero del Welfare della cassa integrazione
Pubblicato da Maria Beatrice Crisci in Aziende • 19/06/2009 22.28.10
Vivono ancora nell’incertezza i 290 dipendenti dell’ex Formenti Seleco di Sessa Aurunca, l’ azienda di televisori attualmente soggetta ad amministrazione straordinaria. Infatti, dopo la proroga da parte del ministero del Welfare della cassa integrazione straordinaria, nulla di nuovo emerge sul rilancio aziendale che al momento appare ancora poco chiaro. Nessuna novità, dunque, sull’avvio dei progetti industriali relativi al Polo tecnologico Campania Nord, contratto di programma sottoscritto ben quattro anni fa e per il quale si erano impegnati due gruppi imprenditoriali, la Emf e la Tecnopol.

“Ancora si attende l’avvio dei progetti industriali relativi al Polo tecnologico Campania Nord. Contratto di programma sottoscritto ben quattro anni fa e per il quale si erano impegnati due gruppi imprenditoriali, la Emf e la Tecnopol”. A parlare è Liliana Cacciapuoti della Fim Cisl di Caserta analizzando la situazione dell’ex Formenti di Sessa Aurunca. “La proroga concessa dal ministero del Welfare – aggiunge la sindacalista - ad onor del vero è arrivata soprattutto grazie a quelle maestranze che vi hanno rinunciato per intraprendere la via del pre-pensionamento con un periodo di mobilità volontaria. Ora però c’è bisogno di un altro passo”. Il riferimento va ai tanto decantati progetti di rilancio industriale che “sistematicamente vengono messi nel dimenticatoio – sottolineano all’unisono i sindacati – così come i reali motivi per cui le uniche due aziende, Efm e Tecnopol, che si sono dette disposte ad investire in Terra di Lavoro invece non vengono mai a galla”. “Il Contratto di programma che prevede un investimento di 46 milioni di euro - afferma la sindacalista della Fim Cisl - è nato per salvare l'esubero occupazionale. Va ricordato che la crisi Formenti è nata a causa della concorrenza sleale dei produttori turchi di tv. Tramite accordi scritti e sottoscritti dagli imprenditori si è accettato di percorrere la strada del Polo Tecnologico Campania Nord. Gli accordi prevedevano, tra l’altro, il risanamento industriale dell'area e il recupero totale dell'occupazione in esubero a fronte di sacrifici salariali dei lavoratori”. Nei mesi scorsi le Rsu della Formenti Seleco avevano anche denunciato più volte "la situazione vergognosa che si era venuta a creare dopo ben 5 anni di lotte, accordi e promesse". Intanto, buone notizie arrivano per la ex Ixfin di Marcianise. Dopo mesi di proteste, manifestazioni e sit-in finalmente la conferma da parte del ministero del Lavoro che a fine giugno sarà pagata la prima tranche della cigs in deroga ovvero 14 milioni di euro per l’intero anno. La notizie è arrivata l’altro giorno allorché era in corso a Roma la manifestazione dei metalmeccanici della Campania e in prima linea c’erano i settecento lavoratori della Ixfin. Una delegazione ha incontrato il sottosegretario Pasquale Viespoli che nel corso di un tavolo di confronto ha ricordato che “il decreto interministeriale è già stato firmato il 13 maggio scorso e assegna alla Regione 59 milioni di euro che si aggiungono ai 10 già attribuiti con decreto il 19 febbraio”. Viespoli ha espresso, poi, l’intenzione di incontrare i rappresentanti della Regione per “verificare la necessità di assegnare ulteriori risorse finanziarie per gli ammortizzatori sociali in deroga”.
Maria Beatrice Crisci


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