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Policlinico della Sun finalmente arrivano buone notizie per la cigs.
Pubblicato da Maria Beatrice Crisci in Sanità • 04/05/2009 13.41.40
Policlinico della Sun finalmente arrivano buone notizie per la cigs. Dopo l’appello lanciato dal vescovo di Caserta Raffaele Nogaro la Immobilgi Federici di Mario Pagano si presenta al tavolo di confronto convocato presso la Regione Campania. Intanto è stata inoltrata al Ministero del Welfare la richiesta di nuovi ammortizzatori sociali. Per i sindacati: bisogna revocare subito i licenziamenti.
Riunione straordinaria presso la Regione Campania che ha convocato le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e i vertici della Immobilgi Federici Stirling. Per circa due ore nell’ultimo week end i dirigenti dell’Ormel hanno analizzato la vertenza dei 120 lavoratori del Policlinico di Tredici, che da un giorno all’altro senza lavoro. Sindacati e azienda hanno tentato di non lasciare nulla al caso, vagliando tutte le ipotesi fattibili. Due le strade prospettate per ottenere almeno per un anno gli ammortizzatori sociali: la prima, consiste in una richiesta esplicita di cassa integrazione speciale per crisi da concordare con il Ministero del Welfare. La seconda ipotesi, invece, prevede il ricorso diretto alla cassa integrazione in deroga, la quale, nel caso in cui ci fosse la disponibilità economica, consentirebbe di coprire il periodo che va da giugno a dicembre prossimo. Per Carmine Crisci della Cisl “la prima cosa da fare è revocare subito i licenziamenti. Poi, bisogna capire come intende muoversi il Ministero del Lavoro. La situazione venutasi a creare nel cantiere del Policlinico rappresenta quasi un unicum: per cui è necessario attendere il parere tecnico di Roma. Cosa che richiederà al massimo una settimana di tempo, come ci ha assicurato l’Ormel”. Va detto, comunque, che la Immobilgi ha sicuramente assunto un atteggiamento meno ostile “anzi – dicono i sindacati - c’è uno spirito di collaborazione. La settimana conclusasi con la festa del Primo Maggio è stata certo, caratterizzata da sit-in e presidi in varie zone della città, quindi la lettera del vescovo Raffaele Nogaro che in una lettera aperta ai vertici dell’azienda ha fatto appello al loro buon senso. La vicenda potrebbe intricarsi ulteriormente a causa dell’avvio di un iter giudiziario che si prospetta lungo e tortuoso. “L’azienda – fa sapere Giorgio Borrelli della Cgil Caserta – ci ha comunicato che tra non molto partiranno i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale contro la revoca dell’appalto da parte della Seconda Università degli Studi di Napoli e contro l’interdittiva antimafia. Il rischio che si corre ora è che se la stazione appaltante decidesse anche domani di far slittare la graduatoria della gara di appalto ed affidare i lavori alla Pizzarotti, nel caso in cui la Immobilgi dovesse vincere la causa al Tar, allora si innescherebbe una spirale giudiziaria che rischia realmente di far saltare tutto”. Il due aprile scorso la Seconda Università di Napoli ha disdetto l’appalto con la Immobilgi a causa dei continui ritardi nella realizzazione dell’opera: ritardi che l’azienda ha sempre imputato alla stazione appaltante, rea di non aver corrisposto in tempo utile gli stati di avanzamento dei lavori . Quindi, il diciotto aprile scorso la interdittiva antimafia della Dda di Napoli nei confronti della società amministrata da Mario Granata Pagano. Un provvedimento questo che impedisce alla Immobilgi di lavorare per conto delle pubbliche amministrazioni.
Maria Beatrice Crisci


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