Presso l’assessorato regionale al Lavoro firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga che interessa i 120 lavoratori del cantiere del Policlinico della Sun fermo dal 31 marzo scorso
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Maria Beatrice Crisci in
Policlinico 04/06/2009 21.56.38
Presso l’assessorato regionale al Lavoro firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga che interessa i 120 lavoratori del cantiere del Policlinico della Sun fermo dal 31 marzo scorso allorché l’Università ha disdetto il contratto d’appalto con la Immobilgi Federici di Mario Pagano. Soddisfatti i sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil presenti al tavolo istituzionale.
“E’ finalmente arrivata al traguardo la spinosa questione che riguarda il Policlinico della Sun e in particolare i 120 operai rimasti senza lavoro con la disdetta del contratto d’appalto all’Immobilgi da parte dell’Università”. A parlare è Mario Martucci segretario provinciale della Fillea Cgil che insieme ai colleghi della Cisl Giovanni Letizia e della Uil Alfonso Sepolvere, nonché all’amministratore delegato dell’impresa Vittorio Coco ha partecipato al tavolo istituzionale convocato dall’assessore regionale Corrado Gabriele. Martucci aggiunge: “Abbiamo apprezzato tutti la disponibilità della Regione e soprattutto dell’assessore che ha mantenuto la parola data. Siamo però amareggiati per l’atteggiamento dell’Università che ci ha comunicato solo qualche giorno fa la ferma intenzione di non pagare gli operai, ritenendo che tale compito spetta all’azienda”. Martucci poi chiarisce che “dopo la sottoscrizione dell’accordo non si dovrà aspettare alcuna trafila ministeriale. Con l’intesa per la cigs in deroga bisognerà, infatti, solo attendere il decreto della Regione Campania che dovrebbe essere licenziato entro la fine di giugno”. Va detto che le maestranze sono ancora in attesa delle spettanze di marzo che complessivamente ammontano a 150 mila euro e che vanno ad aggiungersi ai 600 mila della cassa edile non ancora percepite. “Ora - dice ancora Martucci - non resta che attendere la decisione della Stazione Appaltante in merito alla scelta del successore della Immobilgi. Di sicuro, però, con la firma dell’accordo per la cassa integrazione in deroga, l’attesa per le maestranze di Tredici sarà meno snervante”.
Per il segretario provinciale della Cisl Carmine Crisci “è necessario a questo punto mettere in campo tutte le forze politiche ed istituzionali perché non si allunghino ulteriormente i tempi di realizzazione della struttura che rappresenta un volano per lo sviluppo economico ed occupazionale di Terra di Lavoro”. Intanto, i cantieri fermi da marzo rischiano un rapido degrado che potrebbe allungare ulteriormente il completamento dell’opera. Ricordiamo che il due aprile scorso la Seconda Università di Napoli ha disdetto l’appalto con la Immobilgi a causa dei continui ritardi nella realizzazione dell’opera: ritardi che l’azienda ha sempre imputato alla stazione appaltante, rea di non aver corrisposto in tempo utile gli stati di avanzamento dei lavori . Quindi, il diciotto aprile scorso la interdittiva antimafia della Dda di Napoli nei confronti della società amministrata da Mario Granata Pagano. Un provvedimento questo che impedisce alla Immobilgi di lavorare per conto delle pubbliche amministrazioni.
Maria Beatrice Crisci