“Il Governo delle Risorse acqua, suolo ed ambiente”, è stato questo il tema della giornata di studio tenutasi al Crowne Plaza di Caserta per iniziativa dell’Autorità di Bacino Liri – Garigliano e Volturno
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Maria Beatrice Crisci in
Ambiente 28/05/2009 9.59.12
“Il Governo delle Risorse acqua, suolo ed ambiente”, è stato questo il tema della giornata di studio tenutasi al Crowne Plaza di Caserta per iniziativa dell’Autorità di Bacino Liri – Garigliano e Volturno. Un seminario per definire un percorso tecnico operativo per approfondire e analizzare le rpoblematiche relatiche all’uso, gestione della risorsa acqua.
Si amplia la competenze dell’Autorità di Bacino Liri, Garigliano e Volturno, proiettata verso quello che l’Unione Europea ridefinisce in Distretto Idrografico con un ambito territoriale di ben sette regioni: Abbruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Un territorio ampio e soggetto a divesi fenomeni di natura ambientale, dall’erosione delle coste alla gestione dei rischi idraulici e idrogeologici, dal trasferimento delle acque da regione a regione al governo delle risorse idriche. Tematiche di vitale importanza per l’intero Mezzogiorno su cui si sono confrontati scienziati, docenti universitari, tecnici ed esponenti del mondo Istituzionale locale e nazionale in occasione di un seminario tenutosi a Caserta e promosso dall’Autorità di Bacino Liri- Garigliano e Volturno. “Abbiamo avviato un percorso di confronto e consultazione per la predisposizione del Piano di Gestione – ha sottolineato Vera Corbelli, segretario generale dell’Autorità di Bacino - che intendiamo presentare rispettando i tempi al 31 dicembre prossimo. L’obiettivo comune è quello di fare un approfondimento tecnico giuridico a partire dalla legge 183/89 fino alle ultime direttive comunitarie, evidenziando i grandi passi in avanti che sono stati fatti rispetto allo studio e analisi del suolo e delle risorse idriche per arrivare ad una pianificazione complessiva”. L’apertura dei lavori è stata del senatore Massimo Veltri, protagonista di una serie di interventi legislativiin materia di suolo e risorse idriche, focalizzando l’attenzione sui punti avanzati della legge 183, strumento importante che ha avviato una fase nuova nella filosofia di approccio per qualsiasi intervento sul territorio. E nell’intricato groviglio legislativo in materia di tutela del territorio e delle risorse idriche è intervenuto Francesco Lettera dell’Avvocatura dello Stato, che ha ripercorso alcuni aspetti importanti dell’evoluzione giuridica in materia di ambiente “spesso sovrapposta tra quella delle regioni e del governo nazionale”. In rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministeri era presente Roberto Guercio, per il Ministero dell’Ambiente è intervenuto il direttore generale Mauro Luciani, che ha riportato l’attenzione sul piano politico di dover arrivare da qui ai prossimi mesi ed anni “ad una governance adeguata del territorio, che non è soltanto mettere insieme un po di carte. Occorre ascoltare le comunità locali e soprattutto evitare percorsi basati sull’emergenza”.
Maria Beatrice Crisci