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Passi in avanti per l’accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree in crisi in provincia di Caserta. Entro il quindici ottobre Novamont, colosso novarese dei biopolimeri, prenderà possesso dell’area industriale della ex 3M di San Marco Evangelista. A comunicarlo il custode giudiziario Davide Franco, che ha incontrato i vertici provinciali della Federazione unitaria dei lavoratori chimici.
Pubblicato da Maria Beatrice Crisci in Industria • 22/09/2009 15.41.57
Passi in avanti per l’accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree in crisi in provincia di Caserta. Entro il quindici ottobre Novamont, colosso novarese dei biopolimeri, prenderà possesso dell’area industriale della ex 3M di San Marco Evangelista. A comunicarlo il custode giudiziario Davide Franco, che ha incontrato i vertici provinciali della Federazione unitaria dei lavoratori chimici.
Oltre a Novamont, il colosso della chimica che avvierà subito una linea per la produzione di un nuovo monopolimero, si insedieranno alle porte del capoluogo di Terra di Lavoro anche la Bst, la Mercuri eredi, General Plastic e la Comap per un impegno economico che si avvicina ai 40 milioni di euro. Questo è il risultato dell’incontro tenutosi alla presenza del custode giudiziario dell’ex Itp Davide Franco e al quale hanno preso parte anche i rappresentanti sindacali di categoria e le Rsu. Va detto che si tratta delle società che, dopo aver dato vita al Consorzio Socratis, hanno avuto accesso ai fondi, cinquanta milioni di euro, stanziati da Palazzo Santa Lucia nell’ambito del contratto di programma regionale. Davide Franco ha poi annunciato che entro la fine dell’anno verranno riassorbite dal bacino delle maestranze ex Itp e Basic cinquanta unità appartenenti al bacino ex 3M. A regime, l’avvio dei rispettivi piani industriali, dovrebbe portare all’assunzione di centodieci maestranze in totale. Al momento, però, i settanta dipendenti della Bioplastic della famiglia Boschi ovvero la terza società che avrebbe dovuto costruire un condominio industriale sulle ceneri della ex 3M, non rientrano nel piano di salvataggio occupazionale previsto dall’accordo di programma. “Ecco perchè - sostiene Aldo Rinasti, della Uilcem - abbiamo chiesto al custode Davide Franco un tavolo di confronto ad hoc per capire quale sarà il destino di settanta maestranze per le quali, tra non molto, si apriranno le porte della mobilità. Dal canto suo, il custode giudiziario dell’ex Itp si è impegnato a convocare i plenipotenziari della famiglia Boschi entro i prossimi venti giorni. “Da due anni a questa parte - sostiene Antonio Campanile della Femca Cisl - tentiamo inutilmente di incontrare i rappresentanti della Bioplastic: ma fino ad oggi non ci siamo riusciti. Così come non so se riusciremo a contenere la rabbia di chi rischia di perdere il proprio posto di lavoro”. Nei prossimi giorni, infine, si terrà un nuovo incontro di coordinamento all’Unione Industriali a cui prenderà parte anche Cosimo Del Vecchio, presidente della Socratis spa. Soddisfatti a metà, dunque, i rappresentanti sindacali che sperano che le nuove risorse finanziarie dell’ex Itp possano portare respiro ai dipendenti della Basic e della Bioplastic. “E’ questa un’emergenza gravissima - sottolinea Campanile - soprattutto perché a novembre scadono i trattamenti integrativi per 70 lavoratori della Basic”. Intanto, a fine mese ripartiranno i lavori del Policlinico della Sun a Caserta. In prefettura nei giorni scorsi il tavolo tecnico sul futuro della maxi struttura destinata a diventare il volano per lo sviluppo economico dell’intero territorio casertano. Presenti i sindacati e il comune di Caserta. Assente giustificata l’Università. Si è trattato anche per la sorte ei 120 lavoratori in cassa integrazione.
Maria Beatrice Crisci


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