Meteocaserta Redazione di Teleprima-TV

Resp. Redazione Giornalistica Teleprima - Giornalista de "Il Denaro" bcrisci@tin.it
Cerca nel Blog
La strada della trattativa sembra per ora l’unica soluzione nella delicata vertenza che riguarda la 2D,
Pubblicato da M. B.Crisci in Aziende • 15/06/2009 22.06.59
La strada della trattativa sembra per ora l’unica soluzione nella delicata vertenza che riguarda la 2D, la società di vigilanza privata di Maddaloni che versa in una grave crisi finanziaria. Nel corso della riunione svoltasi presso alla Direzione provinciale del lavoro, l'azienda ha indicato la strada per venire incontro alle esigenze delle maestranze in attesa da sette mesi delle spettanze salariali. Giovedì intanto i lavoratori, circa 172, avranno un primo acconto. Il resto entro il 31 luglio. Sit-in di protesta anche per i dipendenti della SGS.


“La prima manovra, così come era stato in qualche modo sostenuto anche nella precedente riunione in Prefettura, ha già portato alla risoluzione con Equitalia della situazione debitoria che rappresentava l’onere più grave per ogni possibile pianificazione finanziaria della società seguito di questo adempimento”. A parlare sono le organizzazioni sindacali che dall’inizio seguono la vicenda della società di servizi 2D di Maddaloni da sette mesi senza stipendio. Intanto, va detto che l’azienda attraverso l'amministratore delegato Salvatore De Liso, si è impegnata ad assicurare entro giovedì prossimo un primo acconto sul maturato spettante, circa mille euro, per ognuno dei 172 dipendenti. “La seconda parte dei pagamenti – hanno avuto conferma i sindacati - si potrà realizzare una volta ottenuta la certificazione del credito da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Di seguito sarà possibile provvedere entro il 31 luglio al saldo di tutti i salari, previa cessione del credito ad una primaria compagnia specializzata nel settore”. Va, comunque, evidenziato che i sindacati con atteggiamento misurato hanno chiesto di poter esaminare il piano industriale entro il 18 giugno. Piano che prevede la presenza contestualmente di nuovi soci, l’acquisizione di nuove commesse e l’eventuale assunzione di nuove maestranze “previa rientro della protesta e ripresa lavorativa delle maestranze in agitazione”. Per la Filcams Cgil, però, rimane lo stato di agitazione. Sulla questione era intervenuta anche la Cisas di Caserta guidata dal segretario Aldo Assirelli: "Nonostante i diversi incontri in prefettura, la società non ha mai rispettato gli impegni presi", aveva detto qualche settimana fa Assirelli,"e al momento non si conoscono le reali difficoltà della stessa. Chiediamo alle istituzioni di intervenire per salvaguardare il futuro occupazionale di queste persone e per le loro famiglie. Siamo al fianco dei lavoratori e lo saremo anche in occasione di altri scioperi".
La crisi occupazionale, intanto, semina nuove vittime. Stavolta si tratta dei dipendenti dell’azienda SGS servizi fiduciari che volge mansioni di vigilanza al complesso vanvitelliano del Belvedere di San Leucio. Qualche giorno fa cinque dipendenti hanno ricevuto dalla stessa azienda una lettera di licenziamento motivata dalla mancanza di liquidità. A quanto pare la SGS dal 2007 non riceve alcuna retribuzione per i servizi forniti dal Comune di Caserta. Da qui, dunque, la manifestazione di protesta dei lavoratori che hanno fatto appello al Comune capoluogo sollecitando un pronto intervento economico che porterebbe l’azienda a revocare i licenziamenti.
Maria Beatrice Crisci



bcrisci@tin.it