Ancora con il fiato sospeso i 19 lavoratori dell’Arethusa concessionaria dei servizi aggiuntivi alla Reggia di Caserta, licenziati qualche settimana fa.
Pubblicato da
Maria Beatrice Crisci in
Occupazione 22/09/2009 15.43.18
Ancora con il fiato sospeso i 19 lavoratori dell’Arethusa concessionaria dei servizi aggiuntivi alla Reggia di Caserta, licenziati qualche settimana fa. Dopo i ripetuti appelli delle organizzazioni sindacali, finalmente, è stato convocato un incontro per martedì 22 settembre alle12. presso il palazzo della Prefettura di Caserta, Saranno presenti il Prefetto, Ezio Monaco, il Soprintendente ai Beni Culturali per le Province di Caserta e Benevento, Paola Raffaella David, i vertici della Direzione Regionale Beni Culturali della Campania e dell'Assessorato ai Beni Culturali e al Turismo della Regione Campania e le rappresentanze sindacali della Cgil e della Cisl, per discutere del problema occupazionale relativo ai lavoratori dell'Arethusa. Hanno, altresì assicurato la loro presenza i vertici della società. Va ricordato che gli impiegati dell’Arethusa sono in mobilitazione dal mese di luglio, mentre alla società scadrà alla società scadrà il contratto con la sovrintendenza di Caserta il 30 settembre prossimo. Solo qualche giorno fa Benedetto Arricale della Filcams Cgil a margine dell’assemblea sindacale dei lavoratori tenutasi all’interno della Reggia sulla vertenza in atto aveva sottolineato: “Le organizzazioni sindacali stigmatizzano il comportamento tenuto dell’Arethusa la quale ha prodotto intempestivamente la procedura di licenziamento a fine luglio e senza neppure un confronto sindacale preventivo”.
Buone notizie, invece,per i precari della scuola casertana. Nel corso del tavolo di crisi svoltosi in Prefettura, il commissario straordinario della Provincia, Biagio Giliberti, ha assicurato che l’ente di Corso Trieste stanzierà i fondi necessari per coprire almeno 200 contratti di lavoro per l’anno in corso. Priorità assoluta per il personale Ata di prima fascia, che verrà impiegato per tre tipi di mansioni: assistenza materiale, cura delle attrezzature e vigilanza dei plessi scolastici. In sostanza, sarà la Provincia a gestire il nuovo personale, destinandolo a mansioni e funzioni relative alla manutenzione dei beni patrimoniali di proprietà dell’ente di Corso Trieste. Un escamotage che però da solo non basta: bisognerà capire anche come stornare i fondi necessari dal bilancio provinciale e quali tipologie contrattuali utilizzare. “Si tratta di un primo e significativo passo in avanti verso il traguardo che noi ci siamo prefissati sin dal primo momento - dice Enrico Grillo, segretario provinciale della Flc Cgil - ossia l’assunzione di tutti i precari che hanno dovuto subire l’onta dei tagli scriteriati disposti dal Ministro Gelmini”.
MBC