Meteocaserta Redazione di Teleprima-TV

Resp. Redazione Giornalistica Teleprima - Giornalista de "Il Denaro" bcrisci@tin.it
Cerca nel Blog
Il Museo Campano sarà protagonista di un'articolata opera di restauro, riqualificazione architettonica, tecnologica e multimediale sulla scorta di un bando internazionale promosso dalla Provincia di Caserta.
Pubblicato da M. B. Crisci in Cultura • 19/06/2009 22.29.51
Il Museo Campano sarà protagonista di un'articolata opera di restauro, riqualificazione architettonica, tecnologica e multimediale sulla scorta di un bando internazionale promosso dalla Provincia di Caserta. L’importante strutturà è destinata a diventare “il museo che vive”. Vero è che la nuova identità visiva del museo in movimento sarà presentata giovedì 25 giugno alle ore 17, nella Sala conferenze della sede museale, in Palazzo Antignano a Capua. Saranno presenti, tra gli altri, il commissario straordinario della Provincia di Caserta Biagio Giliberti, il sindaco di Capua Carmine Antropoli, l’amministratore dell’impresa Vincenzo Modugno srl. Il Museo Campano, come si sa, è uno scrigno prezioso che custodisce tesori e testimonianze millenarie della civiltà non solo campana, ma del territorio italico e mediterraneo. E’ ubicato in una posizione geografica strategica: nel cuore della Campania Felix, nella parte antica di Capua, città famosa della Roma Imperiale, a “due passi” dal grande attrattore culturale della Reggia di Caserta. “Il progetto, complessivamente, è molto ambizioso - sottolineano i promotori dell’iniziativa - perché non si limita ad un semplice intervento di restyling della struttura, ma contempla significativi interventi tesi, anche dal punto di vista funzionale e della fruizione. Infatti, il bando internazionale della Provincia di Caserta, che è proprietaria dell’istituzione, prevede un importo di circa 5 milioni di euro, da destinare in parte appunto alla riqualificazione architettonica del palazzo Antignano e delle strutture adiacenti adibite a sede museale, ma anche al restauro di alcuni dei reperti archeologici che lo rendono unico come le Madri e, per la prima volta, infine, prevede la dotazione di un programma articolato e completo di catalogazione, archiviazione informatica del patrimonio di reperti nonché di un articolato piano di comunicazione e marketing.
Mbc


bcrisci@tin.it