Si allunga in provincia di Caserta la lista per il trattamento integrativo in deroga. Alle ventidue aziende casertane con 644 addetti,
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M.B. Crisci in
Aziende 21/05/2009 16.17.19
Si allunga in provincia di Caserta la lista per il trattamento integrativo in deroga. Alle ventidue aziende casertane con 644 addetti, si aggiungono altre sei unità produttive che operano in diversi settori fortemente colpiti dalla crisi in atto. L’accordo è stato siglato presso l’ufficio Ormel del Centro Direzionale di Napoli, alla presenza dell’assessorato regionale al lavoro, di Confindustria Caserta, della Ugl, Cisl e Uil regionali, nonché dei responsabili di categoria Coppola, Sglavo, Canta e Accurso. Sono circa duecento i lavoratori della provincia di Caserta che vedranno garantito il beneficio salariale in attesa che venga rideterminato il fondo complessivo che il ministero del Welfare dovrà destinare nell’ambito dell’accordo quadro Stato-Regioni. Fanno parte di questa seconda trance, la società Apm che opera nel settore dell’indotto auto a San Marco Evangelista e che ha chiesto l’intervento in deroga per 43 unità. Quindi, la Eurocable 2000, srl operativa nell’indotto delle telecomunicazioni, con 44 unità. Nell’indotto tlc compare anche la Sogea con 19 dipendenti. Tra le aziende in crisi si segnala la spa Mirabella, il gruppo delle costruzioni che ha chiesto il sostegno al reddito per 15 unità a rotazione su un organico di 53 persone. Infine, fondi anche per il settore calzaturiero, in particolare per i due siti produttivi di Carinaro, Fustellificio aversano e Michael calzature con risorse che dovranno essere utilizzate rispettivamente per 6 e 31 unità. Va ricordato che nella prima verifica di marzo in occasione del tavolo di concertazione regionale si decise di rivolgere grande attenzione alla Johnson Control, il colosso dell’indotto auto presente con uno stabilimento a Rocca d’Evandro e a Cicerale, in provincia di Salerno. Al momento, dunque, la copertura salariale è del tutto garantita per il secondo trimestre. E' bene ricordare, inoltre, che in provincia di Caserta più di 700 cassintegrati dell'indotto Fiat hanno aderito ai progetti formativi della Regione Campania predisposti dall'Assessorato al Lavoro e che prevedono un ulteriore contributo di 350 euro al mese in aggiunta al trattamento integrativo ordinario.
Mbc