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Anche l’ultimo osta¬colo burocratico alla nascita del¬l’aeroporto civile di Capua è prati¬camente rimosso: verrà sotto¬scritto infatti martedì prossimo, 15 settembre
Pubblicato da Maria Beatrice Crisci in Aeroporto • 10/09/2009 20.23.58
Anche l’ultimo osta¬colo burocratico alla nascita del¬l’aeroporto civile di Capua è prati¬camente rimosso: verrà sotto¬scritto infatti martedì prossimo, 15 settembre, alle ore 11, il proto¬collo d’intesa tra Enac, Regione Campania, Provincia di Caserta, Comune e Cira per l’affidamento della gestione del vecchio aero¬porto militare 'Oreste Salomone' ad una società consortile pubbli¬co- privata appositamente costitu¬ita dall’amministrazione comuna¬le con il coinvolgimento di due imprese aeronautiche leader a li¬vello nazionale, Oma Sud (indot¬to Boeing) e Tecnam, e dell’Aero¬club 'Terra di Lavoro'. “Lo scalo - spiega il sindaco Carmine Antropoli - dopo i lavo¬ri di adeguamento previsti, è de¬stinato a diventare la quarta com¬ponente del sistema aeroportua¬le campano, con Capodichino, Pontecagnano, ed il nascente ae¬roporto internazionale di Grazza¬nise. Ma non solo: perché grazie anche alla sinergia col Cira, potrà rappresentare il presupposto per la creazione di un nuovo polo ae¬ronautico ed aerospaziale, cataliz¬zando le imprese del settore at¬tualmente di stanza a Capodichi¬no che scontano insormontabili problemi di spazio. D’altro canto, Capua dista solo poche decine di chilometri di autostrada, può contare sulla preziosa sinergia col Cira, ed è vicinissima al na¬scente aeroporto internazionale di Grazzanise: costituisce, quin¬di, un’alternativa naturale per ogni progetto di delocalizzazio¬ne, un approdo pressoché obbli¬gato per chi necessita di ampi spazi per crescere e testare le in¬novazioni. E queste potenzialità sono state già riconosciute dalla Regione col piano regionale di sviluppo aeroportuale, che ha in¬dividuato il Salomone come sca¬lo dedicato all’industria aeronau¬tica leggera in piena sintonia con il nostro disegno di realizzare nel¬l’area un polo produttivo specia¬lizzato”. Il progetto, intanto, va avanti a ritmi serrati e l’ammini¬strazione comunale ha già ap¬prontato un project financing per far fronte ai cospicui investi¬menti necessari: servono circa 100 milioni di euro per trasforma¬re un’area di circa 60 ettari e do¬tarla di tutte le infrastrutture di servizio. Sin dai primi anni ‘50 l’aeroporto militare Salomone è stato utilizzato dall’Aeroclub 'Ter¬ra di Lavoro', che vi operava gra¬zie ad una convenzione con l’Ae¬ronautica militare. Negli ultimi tempi, era stato aperto anche alle attività della scuola di volo ed a quella di manutenzione dei veli¬voli. Ma solo il 24 luglio 2008, a seguito dei contatti avviati da An¬tropoli con i vertici del Demanio Difesa, ha finalmente assunto lo stato giuridico di aeroporto civile, passando in carico all’Enac.
Maria Beatrice Crisci


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