Tempi neri anche per il comparto chimico. La Manucor di Sessa Aurunca, azienda specializzata nella lavorazione di filmati in propilene, ha annunciato esuberi per 83 unità su un organico di 270 lavoratori
Pubblicato da
M. B. Crisci in
Aziende 01/10/2009 22.22.48
Tempi neri anche per il comparto chimico. La Manucor di Sessa Aurunca, azienda specializzata nella lavorazione di filmati in propilene, ha annunciato esuberi per 83 unità su un organico di 270 lavoratori. Nella sede di Confindustria Caserta l’amministratore delegato ha parlato di un piano di ristrutturazione che sarà annunciato il prossimo 12 ottobre. Dal 2006 ad oggi la ex Manuli ha accumulato debiti per 90 milioni di euro. Crack evitato solo grazie all’entrata nel capitale aziendale dell’Unicredit e della Reno Dei Medici che ha investito cinque milioni di euro. La ristrutturazione prevede l’espulsione dai cicli produttivi del 33% della forza lavoro. “Non siamo disposti – dice Aldo Rinasti – ad accettare un piano di risanamento che penalizzi solo ed esclusivamente la forza lavoro. In questi anni abbiamo garantito pace sociale in fabbrica e forti dosi di flessibilità”. A quanto pare si prevede anche l’esternalizzazione di due reparti, tra i quali quello che s occupa del confezionamento e della spedizione dei film in polipropilene biorentato. Alle maestranze poi viene richiesto anche la moratoria in busta paga del premio di risultato dell’ultimo anno.
Per Antonio Campanile della Femca Cisl “si potrebbe ragionare anche su una modalità di gestione della crisi meno traumatica, ossia attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Intanto, nei prossimi giorni si terrà a Sessa Aurunca una riunione sindacale in fabbrica al termine della quale verranno decise eventuali azioni di lotta da intraprendere.