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Buone notizie per l’Ixfin di Marcianise
Pubblicato da M.B. Crisci in Occupazione • 21/05/2009 12.51.16
Buone notizie per l’Ixfin di Marcianise. E’ stata infatti avviata la procedura amministrativa presso l’Inps regionale per l’erogazione della cassa integrazione in deroga. La conferma arriva dalla Regione Campania dove si è tenuta una nuova riunione presso l’assessorato al Lavoro. “Prossimo passo sarà l’Istituto previdenziale territoriale”, dicono i sindacati. Fumata nera invece per i lavoratori della Bioplastic di San Marco Evangelista.


L’intrigata vicenda dell’ex Ixfin di Marcianise finalmente sembra prendere una piega in positivo. I sindacati, infatti, hanno avuto conferma nel corso di una riunione a Napoli all’assessorato al Lavoro che è stata già avviata la procedura amministrativa presso l’Inps regionale per l’ erogazione della cassa integrazione in deroga. Dunque, dopo le interlocuzioni con il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, qualcosa si muove. “Adesso l’iter burocratico – ricordano i sindacalisti - dovrebbe concludersi presso l’Istituto previdenziale territoriale. E intanto della comunicazione ministeriale sarebbe stata informata anche la curatela fallimentare”.
Bioplastic- Non ci sono, invece, notizie positive per la Bioplastic di San Marco Evangelista,che si trova nell’area dell’ex 3M. Da ben sette mesi i sessantaquattro dipendenti dello stabilimento alle porte del capoluogo non ricevono neanche più gli assegni per la cassa integrazione straordinaria. Nei giorni scorsi direttamente da Milano, è giunta una missiva dell’azienda della famiglia Boschi con cui si annunciava la corresponsione degli emolumenti del novembre 2008 per la giornata di oggi. Una promessa che non sembra tranquillizzare i lavoratori che hanno comunque deciso di continuare lo stato di agitazione. “Ciò che ci lascia letteralmente basiti - spiega Aldo Rinasti della Uilcem - è il fatto che Bioplastic ha persino ottenuto il via libera dalla Regione per la nuova cigs in deroga. E come se tutto ciò non bastasse, la società si rifiuta sistematicamente di incontrare le organizzazioni sindacali per comunicare quelle che sono le sue reali intenzioni circa il futuro del presidio industriale nell’area di San Marco Evangelista”. Chiesto anche un incontro in Prefettura. “Non resta che attendere la risposta dell’Utg – dice Rinasti - nella consapevolezza che dopo sette mesi di digiuno salariale sarà difficile evitare nuove manifestazioni di protesta delle maestranze di San Marco Evangelista”.
Siltal - Ancora più triste la situazione dell'ex Siltal, la fabbrica degli elettrodomestici di PignataroMaggiore. Per l'ennesima volta l'azionista di riferimento Gepafim non ha risposto alla convocazione del ministero per lo Sviluppo in ordine agli impegni sul piano industriale. Forti preoccupazioni sono state espresse in particolare dalle sigle sindacali nell’ultima riunione tenutasi a Roma qualche giorno fa. I sindacati sollecitano il rinnovo del trattamento integrativo per circa trecento dipendenti, all'ormai prossima scadenza del 28 luglio. “A questo punto – dicono i sindacalisti - sembra più che probabile il coinvolgimento entro breve termine del ministero del ministero del Welfare”.
Maria Beatrice Crisci

e per l’erogazione della cassa integrazione in deroga. La conferma arriva dalla Regione Campania dove si è tenuta una nuova riunione presso l’assessorato al Lavoro. “Prossimo passo sarà l’Istituto previdenziale territoriale”, dicono i sindacati. Fumata nera invece per i lavoratori della Bioplastic di San Marco Evangelista.


L’intrigata vicenda dell’ex Ixfin di Marcianise finalmente sembra prendere una piega in positivo. I sindacati, infatti, hanno avuto conferma nel corso di una riunione a Napoli all’assessorato al Lavoro che è stata già avviata la procedura amministrativa presso l’Inps regionale per l’ erogazione della cassa integrazione in deroga. Dunque, dopo le interlocuzioni con il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, qualcosa si muove. “Adesso l’iter burocratico – ricordano i sindacalisti - dovrebbe concludersi presso l’Istituto previdenziale territoriale. E intanto della comunicazione ministeriale sarebbe stata informata anche la curatela fallimentare”.
Bioplastic- Non ci sono, invece, notizie positive per la Bioplastic di San Marco Evangelista,che si trova nell’area dell’ex 3M. Da ben sette mesi i sessantaquattro dipendenti dello stabilimento alle porte del capoluogo non ricevono neanche più gli assegni per la cassa integrazione straordinaria. Nei giorni scorsi direttamente da Milano, è giunta una missiva dell’azienda della famiglia Boschi con cui si annunciava la corresponsione degli emolumenti del novembre 2008 per la giornata di oggi. Una promessa che non sembra tranquillizzare i lavoratori che hanno comunque deciso di continuare lo stato di agitazione. “Ciò che ci lascia letteralmente basiti - spiega Aldo Rinasti della Uilcem - è il fatto che Bioplastic ha persino ottenuto il via libera dalla Regione per la nuova cigs in deroga. E come se tutto ciò non bastasse, la società si rifiuta sistematicamente di incontrare le organizzazioni sindacali per comunicare quelle che sono le sue reali intenzioni circa il futuro del presidio industriale nell’area di San Marco Evangelista”. Chiesto anche un incontro in Prefettura. “Non resta che attendere la risposta dell’Utg – dice Rinasti - nella consapevolezza che dopo sette mesi di digiuno salariale sarà difficile evitare nuove manifestazioni di protesta delle maestranze di San Marco Evangelista”.
Siltal - Ancora più triste la situazione dell'ex Siltal, la fabbrica degli elettrodomestici di PignataroMaggiore. Per l'ennesima volta l'azionista di riferimento Gepafim non ha risposto alla convocazione del ministero per lo Sviluppo in ordine agli impegni sul piano industriale. Forti preoccupazioni sono state espresse in particolare dalle sigle sindacali nell’ultima riunione tenutasi a Roma qualche giorno fa. I sindacati sollecitano il rinnovo del trattamento integrativo per circa trecento dipendenti, all'ormai prossima scadenza del 28 luglio. “A questo punto – dicono i sindacalisti - sembra più che probabile il coinvolgimento entro breve termine del ministero del ministero del Welfare”.
Maria Beatrice Crisci



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