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Cos'è la magnetoterapia

Il benessere in salute è equilibrato dalle nostre scelte di vita. Alimentazione, salute fisica e mentale sono i fattori principali che regolano i nostri campi magnetici nel corpo. La magnetoterapia è un metodo per riequilibrare tali energie.

La qualita’ della vita non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto per tutti: difendiamola facendo una scelta intelligente.

Elettromagnetoterapia, magnetoterapia per patologie infiammatorie articolari , per lo stress , per le difese immunitarie , per rigenerazione delle cellule e per patologie infiammatorie organiche ...per stare meglio!
La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica. E’ indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura. Situazioni esemplari sono:
· il risanamento di fratture ossee,
· la cura di ulcere cutanee di origine vascolare (nei diabetici ),
· il recupero anatomico e funzionale di nervi lesi,
· la riduzione di cicatrici cutanee deturpanti.
Buoni effetti della magnetoterapia sono stati riscontrati anche nel trattamento di contusioni, distorsioni articolari e in tutti i piccoli traumi muscolo-articolari.
Potenzia le difese dell’organismo con ripolarizzazione elettrica delle cellule.
Produce un’azione antistress, rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica e ripolarizzando le membrane cellulari. Agendo sui radicali liberi, sugli oligoelementi e sulle sostanze ferromagnetiche dell’ambiente intracellulare risulta essere di importanza fondamentale per l’equilibrio omeostatico della cellula; così come una eventuale esposizione ad un campo alterato può comportare ripercussioni di incalcolabile entità per la cellula stessa.
La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica senza effetti collaterali.
Tecnicamente chiamata elettromagnetoterapia pulsata in alta frequenza questo sistema è nato dalla constatazione che le cellule danneggiate vanno incontro ad alterazione del loro potenziale di membrana per un modificato flusso ionico, pertanto inducendo particolari campi elettromagnetici è possibile ristabilire il naturale potenziale elettrochimico cellulare. La magnetoterapia, oggi largamente utilizzata anche dalla medicina, non ha nessun effetto collaterale ed alcuna controindicazione, tranne quelle riportate. Particolarmente indicata nelle affezioni dolorose localizzate, ha inoltre la proprietà di accelerare la rigenerazione tissutale (osseo, epiteliale, ecc.), migliorare lo stato del sistema nervoso, neurovegetativo e vascolare; ridurre la viscosità del sangue; aumentare l'ossigenazione; attenuare i dolori e gli stati infiammatori; produrre una notevole azione sedativa. L'azione benefica della magnetoterapia è effettuata in modo graduale, senza aggressioni violente ed effetti collaterali nocivi. L'utilizzo della magnetoterapia non da luogo a dipendenza, ad assuefazioni secondarie dannose.

COME AGISCE L' Elettromagnetoterapia :

E’ noto che la cellula è racchiusa da una membrana che
o regola i rapporti tra i compartimenti,
o regola gli scambi,
o aderisce ad altre cellule,
o è la sede della specificità immunologica,
o partecipa ai movimenti e alla divisione (mitosi),
o reagisce agli stimoli meccanici, chimici ed elettrici.
La membrana protegge la cellula e regola le funzioni di assorbimento, escrezione e riconoscimento cellulare; permette la selettività nei confronti della permeabilità e della diffusibilità; con gli enzimi di superficie partecipa ai processi metabolici.
La Magnetoterapia è in grado di influenzare i vari processi che regolano le funzioni vitali della membrana cellulare che controllano ciò che viene introdotto nella cellula e che producono sostanze adatte a combattere tutto ciò che non sia compatibile. La magnetoterapia , quale particolare tipo di terapia strumentale, utilizza diversi tipi di apparecchii con diverse procedure. L’effetto dei campi magnetici sugli organismi si svolge a livello di regolazione neuro-vegetativa e metabolica cellulare. Sappiamo che i biopolimeri e le membrane cellulari sono in pratica delle minuscole batterie di cui è stato possibile m
Più precisamente, nelle cellule nervose sane, si misura tra il nucleo interno e la membrana esterna una differenza di potenziale di 90 millivolt,nelle altre cellule questa tensione si aggira intorno ai 70 millivolt.
Quando queste minuscole batterie presenti nel nostro corpo si scaricano, l’organismo ne avverte le conseguenze sotto forma di dolori , processi infiammatori, ferite che non rimarginano. Quando queste cellule si ammalano, per una infezione o un trauma, o qualsiasi altra causa, perdono la loro riserva di energia, cioè si scaricano, quindi un cellula che da sana dovrebbe avere una tensione di 70 millivolt, ammalata ne misura soltanto 50-55.
Se questa tensione scende sotto ai 30 millivolt si ha la necrosi, cioè la morte della cellula.
Lo scopo della MAGNETOTERAPIA è quello di ricaricare e rigenerare le cellule prive di forza vitale.
La magnetoterapia è una disciplina che sta a metà fra il convenzionale e l'alternativo (è stata riconosciuta a livello nazionale come terapia omeopatica e naturopatica). Questa situazione già evidenzia come risulti complesso il parlarne con cognizione di causa, senza lasciarsi andare a facili ottimismi o ad affrettate stroncature.

Il campo magnetico

definizione "accettabile" di campo magnetico probabilmente è un buon test per un laureando in fisica; infatti è possibile usare diverse definizioni che, curiosamente, ripercorrono la storia della fisica degli ultimi 200 anni. In questa sede cerchiamo una sintesi divulgativa, comprensibile a tutti.
Innanzitutto iniziamo con il dire che la parola campo indica semplicemente una regione dello spazio (con certe proprietà).
Un campo magnetico è una regione dello spazio dove agiscono delle particolari forze; queste forze possono essere generate da un magnete, da una corrente elettrica o da un campo elettrico che varia nel tempo.
È per esempio nota a tutti la forza attrattiva di una calamita sulla limatura di ferro. Meno noto è il fatto che una tale forza magnetica possa essere generata anche da una corrente elettrica. Storicamente il fisico inglese Maxwell riunì elettricità e magnetismo in un'unica teoria (cardine della quale erano appunto le equazioni di Maxwell) che collegava i due campi, elettrico e magnetico (elettromagnetismo). Albert Einstein dimostrò poi che in realtà i campi elettrico e magnetico sono due aspetti dello stesso fenomeno.

Gli effetti biologici del campo magnetico

A livello terapeutico si usano ovviamente campi magnetici a bassa intensità.
Nota - L'unità di misura del campo magnetico nel sistema cgs (centimetro, grammo, secondo) è l'oersted, ma quasi tutti gli strumenti danno l'indicazione in gauss (G); il gauss è l'unità di misura della densità del flusso magnetico nel sistema cgs, mentre nel sistema mks (metro, kilogrammo, secondo) è il tesla: 1 T=10.000 G. La confusione "fisica" è poi aumentata dal fatto che i produttori chiamano "potenza" dello strumento la densità di flusso prodotta dal loro apparecchio.
Genericamente parlando, un campo magnetico può agire sulle cellule (in particolare quelle del sistema osseo), aiutando a ristabilire la normale funzione biologica, senza particolari effetti collaterali. Esistono terapie (ved. per esempio la tecarterapia) che associano campi magnetici ad altri fattori terapeutici, mentre la magnetoterapia classica utilizza solo campi magnetici.

Tre tipi di magnetoterapia

non vi siete persi nella spiegazione della locuzione "campo magnetico", dovrebbe essere chiaro che possono esistere diverse forme di magnetoterapia, a seconda della sorgente del campo magnetico. Ne possiamo definire tre:
statica;
a bassa frequenza;
a radio frequenza (o ad alta frequenza).
La magnetoterapia statica utilizza magneti da applicare alla parte da trattare, è la più semplice.
La magnetoterapia a bassa frequenza utilizza campi variabili con frequenze da 10 a 200 Hz (cicli al secondo) e densità di flusso da 50 a 300 gauss.
La magnetoterapia ad alta frequenza utilizza frequenze radio (da 18 a 900 MHz), quindi notevolmente più alte rispetto a quelle della strumentazione a bassa frequenza (1 MHz significa un milione di Hz).

Funziona?

per utilizzare al meglio la terapia è necessario generare il campo in modo opportuno, facendo in modo che la sua azione sia veramente riparatrice.
Questa attenzione è sicuramente usata nella strumentazione, ma è veramente ottimistico sperare che un magnete "statico" applicato alla parte malata possa interagire con essa nel miglior modo possibile. La magnetoterapia statica deve perciò ritenersi al di fuori di una visione scientifica dell'arte medica.
Negli altri due tipi di magnetoterapia esiste un problema di fondo: la durata del trattamento. Ricerche serie dimostrano che la magnetoterapia è in grado di dimezzare i tempi di guarigione di patologie a carico del sistema scheletrico con applicazioni di diverse ore al giorno per diverse settimane.
Appare pertanto privo di spessore scientifico il tentativo di guarire una patologia con un'applicazione di 10 minuti 3 volte alla settimana (si sfrutta l'effetto tempo). Non a caso, per avere qualche risultato pratico, è ormai possibile affittare la strumentazione ed eseguire il trattamento a casa propria.
Un trattamento serio deve avere queste caratteristiche:
seduta compresa fra 30 e 90 minuti;
due sedute al giorno (con una pausa di almeno due ore fra una e l'altra);
se non si avvertono particolari fastidi, utilizzare il selettore di frequenze alla massima frequenza prevista.
Il ricorso all’uso della magnetite è rintracciabile sin dall’antichità da parte di molti popoli: Egizi, Caldei, Cinesi, Arabi, Romani. Aristotele e Plinio decantavano le proprietà terapeutiche del magnete, che veniva impiegato in particolare per purgare, contro la gotta, le malattie degli occhi, ma anche con indirizzo apotropaico, per preservare dai malefizi.

Il magnetismo in natura

Negli ultimi anni, i biologi hanno scoperto che molti animali si orientano grazie a cellule speciali sensibili ai campi magnetici. Alcuni batteri che vivono nell’acqua sono influenzati dai campi magnetici, e nel loro organismo sono presenti piccoli cristalli di magnetite; tale sensibilità viene denominata magnetotattismo o magnetotassia. Questi batteri sono delle vere calamite biologiche, tanto che anche da morti si dispongono nella direzione Nord-Sud come l’ago della bussola. Non soltanto i batteri presentano questa particolare attitudine, ma anche molti altri animali, tra cui gli insetti, gli uccelli, i tonni e i delfini; tutti questi esseri hanno nel loro corpo delle cellule magnetiche: i magnetosomi.
D'altronde la natura intera è immersa nel campo geomagnetico terrestre, ed è ovvio quindi, che abbia dato la possibilità alle sue creature di utilizzare questa risorsa.

Il magnetismo nell'uomo

L’uomo è anche un essere biomagnetico e come tale sensibile alle carenze, agli sbalzi e fluttuazioni del magnetismo terrestre. La Terra perde ogni anno lo 0,05% del suo magnetismo, e per molti questa carenza può rappresentare uno squilibrio magnetico, con conseguenti disturbi.

Da ricerche fatte, pare che anche l’età sia legata all’insufficienza di magnetismo, e si è rilevato quanto segue:
tra i 20 e i 30 anni perdita del 3%
tra i 30 e i 40 anni perdita del 9%
tra i 40 e i 50 anni perdita del 28%
tra i 50 e i 60 anni perdita del 45%
oltre i 60 anni perdita del 15%
Le deficienze magnetiche possono essere di due tipi:
squilibrio interno dovuta alla natura biochimica cellulare del proprio organismo.
squilibrio esterno dovuto all’ambiente di vita e alla natura geofisica del luogo.
Ricordiamo che l’uomo, allo stesso modo della cellula, è un essere bioelettro-chimico-magnetico, e come tale sensibile al biomagnetismo, anche se questo risulta di bassa entità. Secondo alcuni scienziati, anche la riflessopressione e l’agopuntura agiscono sfruttando i campi elettromagnetici presenti nel corpo. Due ricercatori statunitensi, Burn e Becker, sostengono che nel corpo umano sono presenti dei campi elettromagnetici a frequenza molto bassa sia ad emissione continua (CC) che alternata (AC). Secondo questi ricercatori il campo biomagnetico si propaga dall’alto verso il basso e viceversa, e dal centro del corpo verso la periferia e viceversa.

Applicazioni

Quando un organo è ammalato, si rilevano delle anomalie nei campi elettromagnetici, ed attraverso la riflessologia e l’agopuntura si opera direttamente su centri energetici particolari, in grado di trasformare le cariche elettromagnetiche dell’organismo. Questo mutamento porta ad un riequilibrio non solo di tipo magnetico, ma anche biologico, promuovendo la variazione di alcune sostanze chimiche. Alcuni ricercatori parlano di un futuro nel quale l’elettromagnetismo sostituirà in parte i farmaci e le operazioni chirurgiche, ed è già stato appurato che un campo elettromagnetico pulsante facilita la saldatura delle ossa fratturate.
Da qualche tempo anche in Italia vengono venduti nei negozi specializzati dei piccoli magneti sinterizzati muniti di un cerotto autoadesivo, che devono essere applicati nei punti del corpo in cui sono presenti dei dolori. Ad esempio dolori muscolari, mal di schiena, dolori alle braccia, ai piedi, alle gambe, ecc.
Questi cerotti magnetici devono essere lasciati in loco per alcuni giorni. La loro azione curativa (di tipo magnetico) si ricollega alle antiche conoscenze della magnetoterapia in uso in tutti i paesi del mondo, e della quale Paracelso prima e Mesmer dopo, furono i precursori. magneti da utilizzare in genere erogano un campo magnetico di 2000 – 2500 gauss.
La loro dimensione è proporzionale alla vastità della zona del corpo umano sulla quale si vuole agire.
La Magnetoterapia è un metodo perfetto per creare un bilanciamento organico e mentale; consiste nell’uso dei magneti ovvero calamite di varie dimensioni e potenza magnetica posti su aree diverse del corpo (opportunamente protetti da uno strato di plastica atossica). Il magnete è un metallo magnetizzato con un polo positivo e uno negativo. Il potere dei magneti si misura in Gauss o in Tesla soprattutto quelli di grande dimensione. Intensità magnetica molto bassa 100-300 Gauss; bassa 300-700 Gauss; media 1000-2500 Gauss; alta 3000-6000 Gauss; massima 7000-12300 Gauss. Anche le dimensioni determinano la potenza.
Il campo negativo agisce inibendo e controllando il dolore, aumenta l’alcalinità tessutale, aumenta il numero degli ioni negativi e la presenza di ossigeno nelle cellule, regola lo yang dei tessuti, può diminuire la massa grassa incoraggiando la secrezione ormonale pituitaria.
Il campo positivo aumenta il numero degli ioni positivi e diminuisce indirettamente l’ossigeno nelle cellule, fa esattamente il contrario del negativo, migliorando le condizioni yin o ipo. Campo bipolare negativo e positivo su entrambe le superfici.
L’azione della calamita impregna varie sostanze di influsso magnetico ovvero eccita ed ordina gli elettroni delle medesime per cui i tessuti del corpo, sensibili a questa azione, vengono stimolati. Tali sostanze sono soprattutto il Ferro contenuto nel sangue in misura del 5% rispetto alla massa dello stesso e come secondo l’Ossigeno. Anche i Gas infatti possono essere sensibili all’azione magnetica anche se meno dei metalli. Il flusso magnetico penetra nella pelle almeno tra i 2-5 cm, per cui un effetto è indiscusso.
Pochi sanno che addirittura nel nostro corpo ci sono moltissimi cristalli di una sostanza definita magnetite biogenica ovvero dei microcristalli ad azione magnetica prodotti dal nostro corpo. Importante ricordare la potenzialità magnetica del Rame, si vuole ricordare la teoria dell’oscillazione cellulare dell’ing. Gorge Lakhovsk che permise di mettere a punto gli attuali apparecchi terapeutici usati in ogni centro di cura ed ospedaliero. Egli dice che in natura tutto è vita perché tutto è vibrazione.
La vita è nata da vibrazioni, è mantenuta da vibrazioni, sparisce in caso di squilibrio elettrico.
La cellula vivente è un piccolo oscillatore e risonatore elettrico per cui può svolgere il ruolo di un ricetrasmettitore di onde radioelettriche. La vibrazione del circuito oscillante mantenuta dall’energia radiante delle onde E:M: telluriche e soprattutto cosmiche, ogni corpo può essere definito da una vibrazione che gli è propria e che dipende dalla materia, dalla forma e persino dal colore di cui è composto.

Magnetoterapia a Bassa e ad Alta Frequenza

BASSA FREQUENZA O ALTA FREQUENZA
La differenza tra magnetoterapia a bassa frequenza (BF) e magnetoterapia ad alta frequenza (HF) è sull’emissioni di basse frequenze per la prima ( nell’ordine di centinaia ) e di alte frequenze ( nell’ordine di migliaia ) per la HF . In particolare deve ritenersi un apparecchio per magnetoterapia a bassa frequenza qualunque dispositivo che generi una corrente alternata variabile avente una frequenza di variazione compresa tra pochi Hertz e alcune centinaia di Hertz . Il campo magnetico prodotto ha la stessa frequenza della corrente che lo ha generato .
Nei dispositivi a bassa frequenza la corrente alternata viene inviata direttamente al diffusore che la trasforma in campo magnetico.
Negli apparecchi di magnetoterapia ad alta frequenza ,in particolare ,i generatori di frequenze sono due: uno che genera una “portante” a frequenze che vanno dai 5..6 Mhz (milioni di Hz) in su e destinata ad essere inviata al diffusore di campo magnetico, e un altro che genera una serie di frequenze più basse come nei dispositivi di bassa frequenza.
Il risultato finale è una serie di impulsi di alta frequenza brevissimi (di circa 100 microsecondi di durata) emessi dal generatore di HF e che si ripetono alla frequenza stabilita dal generatore di BF in relazione alla patologia da trattare . Pertanto , l’alta frequenza ha una capacità di penetrazione nei tessuti superiore alla bassa frequenza, per cui è possibile utilizzare potenze molto ridotte per ottenere una notevole efficacia. Di contro , negli apparecchi a bassa frequenza si può controllare l’uscita in Gauss (l’intensità del campo magnetico che può raggiungere anche alcune centinaia di Gauss.)
Nella magnetoterapia ad alta frequenza in HF il campo magnetico generato è molto debole, pari ad una frazione piccolissima di Gauss. Tuttavia l’attività terapeutica delle alte frequenze è data dalla maggio penetrazione nei tessuti da trattare.
Quindi , Bassa Frequenza = maggior potenza in Gauss
Alta Frequenza = maggior penetrazione nei tessuti
La scelta tra i due dispositivi deve essere lasciata all’esperienza del medico che deve consigliare la bassa o l’alta frequenza in relazione alla patologia da trattare . L’attuazione delle terapie è di estrema semplicità , per cui gli stessi paziento possono effettuare le applicazioni di AF o BF. E’ doveroso ricordare e consigliare di fare riferimento ad apparecchi certificati dal Ministero della Salute come dispositivi medici .
VENE VARICOSE
COSA SONO?
Le vene varicose o varici non sono altro che il risultato, apprezzabile in superficie, dell’inefficienza del circolo venoso profondo. In particolare, le varici sono vene superficiali molto dilatate, nelle quali il sangue scorre a fatica, anzi ristagna. Col passare del tempo poi, possono ingrossarsi tanto da presentarsi come rilievi della cute.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
E’ vantaggiosamente utilizzata nelle arteriopatie e nelle flebopatie. Il trattamento determina una sensibile riduzione dello stato edematoso del derma, come conseguenza di un effetto protettivo sui rapporti tra tessuti e microcircolo. C’è un aumento dell’irrorazione vascolare tramite una diminuzione dell’aggregazione nei confronti delle emazie e delle piastrine, un’apertura degli sfinteri precapillari con meccanismo d’azione anche neurormonale e modificazioni ultrastrutturali delle pareti capillari. In caso di edema sgonfia anche la parte migliorando il normale flusso ematico.Inoltre ,la magnetoterapia agisce diretamente sulla parete dei vasi,aumentandone la tonicità.
ULCERE DA DECUBITO
COSA SONO?
Le ulcere da decubito sono una lesione tissutale, con evoluzione necrotica, che interessa l’epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa. Piuttosto comunemente sono dette anche "piaghe". Sono la conseguenza diretta di una elevata e/o prolungata compressione, o di forze di taglio (o stiramento), causanti uno stress meccanico ai tessuti e la strozzatura di vasi sanguigni.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Ionizzando e fluidificando il sangue rivascolarizza la zona, si ha una stimolazione delle difese naturali dell’organismo (azione anti-infettiva) e stimola fortemente l’apparato favorendo la mediazione chimica, accelerando i processi di riparazione e cicatrizzazione cutanea con riepitelizzazione dell’area lesa in 2-3 settimane, contro i 2-3 mesi necessari per le terapie convenzionali. In più evita la proliferazione batterica apportando ossigeno al sangue e migliorando la respirazione cellulare stimolando quindi i tempi di rigenerazione tissutale.
In più andando ad agire sulla permeabilità della membrana cellulare ripolarizzandola crea anche un’ ottima azione antibatterica. E’ OPPORTUNO APPLICARE GARZE STERILI DIRETAMENTE SULLA CUTE MALATA.

TENDINITE
COSA E’?
La tendinite è un processo infiammatorio che coinvolge uno o più dei 267 tendini presenti nel corpo umano. Tale infiammazione è comunemente causata dalla ripetizione cronica di micro sollecitazioni che a lungo andare alterano la normale struttura delle fibrille. Si parla in questo caso di patologia tendinea da sovraffaticamento.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Attivazione dei processi riparativi dei tessuti, delle ossa, dei tendini, mediata dall’ aumento del flusso circolatorio e dalla ripolarizzazione cellulare e di conseguenza si ha un immediato effetto antinfiammatorio.
STRAPPI MUSCOLARI
COSA SONO?
Lo strappo, o distrazione muscolare, è una lesione piuttosto grave che causa la rottura di alcune fibre che compongono il muscolo. Tale lesione è generalmente causata da un’eccessiva sollecitazione (brusche contrazioni o scatti improvvisi) ed è piuttosto frequente in ambito sportivo (soprattutto negli sport che richiedono un movimento muscolare esplosivo come sollevamento pesi, baseball, calcio, gare di sprint e di salto); le zone più colpite sono gli arti.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
L’ azione sul sistema muscolare si esplica attraverso un meccanismo di ripolarizzazione delle CELLULE direttamente impegnate nella contrazione: una normalizzazione di attività elettriche alterate, comporta sempre un ristabilimento delle funzioni organiche.
PERIARTRITE SCAPOLO OMERALE
COSA E’?
La Periartrite Scapolo Omerale è una malattia di natura infiammatoria che coinvolge i tessuti di natura fibrosa, che circondano l’articolazione: tendini, borse sierose, e tessuto connettivo. Questi appaiono alterati e possono frammentarsi e calcificare. Le borse sierose diventano edematose ed infiammate.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
In virtù del suo effetto antiinfiammatorio e antalgico su tutti i tessuti, aumentando la mobilità. La magnetoterapia svolge la sua azione in virtù delle effetto ionizzante ed antiinfiammatorio dei tessuti svolgendo un’azione analgesica ed antiedemigena. Aumento del flusso ematico periferico ed aumento della velocità di scorrimento del sangue.
OSTEOPOROSI
COSA E’?

L’osteoporosi definisce la situazione in cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa ossea e di microarchitettura.


COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
I campi magnetici pulsati migliorano l’osteogenesi, hanno un’azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale, un aumento dell’irrorazione vascolare e un aumento della mineralizzazione e riattivazione delle cellule in quiescenza. Inoltre si ha un aumento della resistenza ossea e aumento dell’attività elettrica (di natura elettrochimica). E’ infatti dimostrato che sulla membrana cellulare un segnale elettromagnetico provoca riattivazione delle cellule mesenchimali del periostio associato ad una inibizione locale del paratormone. In più in virtù del suo effetto antalgico attenua i costanti dolori diffusi.

NEVRALGIA DEL TRIGEMINO
COSA E’?
La nevralgia del trigemino é un disordine neuropatico del nervo trigemino che causa episodi di intenso dolore negli occhi, labbra, naso, cuoio capelluto, fronte, aree cutanee esterne e mucose interne della mascella e della mandibola.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Trattandosi di una patologia la cui sintomatologia principale è il dolore acuto e costante, la magnetoterapia può alleviare il dolore posizionando gli elettrodi sulla zona temporale, andando ad agire come si è già visto sia a livello centrale post- sinaptico, sia a livello ipofisi stimolando le ghiandole surrenali ed alleviando quindi il dolore.

INSONNIA
COSA E’?
L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall’impossibilità di addormentarsi o di dormire per un tempo ragionevole durante la notte. Le cause possono essere molteplici, ma gran parte però della responsabilità di questo fenomeno, sempre più frequente nella vita moderna, è di origine psico -patologica.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
L’effetto principale del magnetismo nelle turbe depressive, è da identificarsi con ripristino della comunicabilità fra sistema nervoso centrale e attività organiche legate al metabolismo, con conseguente diminuzione della reattività ed eccitabilità periferica. Sono consigliate applicazioni notturne di magnetoterapia con frequenze cicliche ad alta frequenza, preferibilmente utilizzando la magnetoterapia e la STUOIA BIOMAGNETICA.

FRATTURE
COSA E’?
La frattura è la rottura di un osso. Le fratture sono classificate come chiuse o aperte (esposte) e semplici o comminute.Nelle fratture chiuse la pelle è intatta e non si riscontrano monconi ossei sporgenti, a differenza di quanto accade nel caso di fratture aperte o esposte. Queste ultime comportano un rischio di infezione elevato e richiedono un trattamento antibiotico oltre a quello medico-chirurgico.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA ?
I campi magnetici pulsati della magnetoterapia migliorano l’osteogenesi, hanno un’azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale, un aumento dell’irrorazione vascolare e un aumento della mineralizzazione e riattivazione delle cellule in quiescenza. Inoltre si ha un aumento della resistenza ossea e aumento dell’attività elettrica (di natura elettrochimica) nel focolaio di frattura.
E’ infatti dimostrato che sulla membrana cellulare un segnale elettromagnetico provoca riattivazione delle cellule mesenchimali del periostio associato ad una inibizione locale del paratormone.

FORMICOLIO
COSA E’?
Il formicolio è un’alterazione della sensibilità cutanea che di solito colpisce gli arti. E’ un problema circolatorio che avviene in relazione a fenomeni di compressione di un grosso vaso arterioso. Il sangue non arriva più a destinazione, determinando una ischemia, se non si elimina l’ostacolo.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
La magnetoterapia è vantaggiosamente utilizzata nelle arteriopatie e nelle flebopatie determina una sensibile riduzione dello stato edematoso del derma, come conseguenza di un effetto protettivo sui rapporti tra tessuti e microcircolo. Ionizzano e fluidificano il sangue migliorando la circolazione in tutti i distretti.

In più si ha una diminuzione dell’aggregazione nei confronti delle emazie e delle piastrine un’apertura degli sfinteri precapillari con meccanismo d’azione anche neurormonale e modificazioni ultrastrutturali delle pareti capillari.

FERITE
COSA E’?
Una ferita è un’interruzione della continuità della cute o delle mucose con danneggiamento dei tessuti sottostanti. Viene definita ferita superficiale se interessa solo i primi strati della cute, profonda se interessa muscoli, ossa o organi interni, penetrante se l’azione traumatica raggiunge cavità anatomiche come l’addome o il torace.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
La magnetoterapia riduce notevolmente i processi di riparazione e cicatrizzazione cutanea per prima cosa in virtù del suo effetto antiinfiammatorio, inoltre in pazienti trattati con la magnetoterapia per lesioni cutanee, si è notato una riduzione del dolore fin dalla prima seduta e la risoluzione completa delle alterazioni, con riepitelizzazione dell’area lesa in 2-3 settimane, contro i 2-3 mesi necessari per le terapie convenzionali. In più evita la proliferazione batterica apportando ossigeno al sangue e migliorando la respirazione cellulare stimolando quindi i tempi di rigenerazione tissutale. Occorre applicare garze sterili a contatto della cute.

ERNIA DEL DISCO
COSA E’?
L’ernia del disco, come tutte le altre ernie, è data dalla fuoriuscita di un contenuto dal proprio naturale contenitore. In questo caso il contenuto è il nucleo del disco intervertebrale, il contenitore è il cosiddetto anulus, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, che è quel cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
La magnetoterapia esplica un’ottima azione analgesica.
L’effetto antidolorifico è conseguente per azione diretta sulle :
catecolaminiche (surrenali)
endorfiniche (ipofisi)
lungamente sfruttate come azione sintomatica indiretta in altre casistiche.

EPICONDILITE
COSA E’?
L’ epicondilite (o gomito del tennista),è una patologia dovuta all’infiammazione dei tendini dei muscoli dell’avambraccio al loro punto di inserzione sull’epicondilo (estremo distale dell’omero). È provocata da una sollecitazione eccessiva di questa inserzione e da microtraumi ripetuti. Sembrano avere un ruolo anche l’invecchiamento del tessuto tendineo, errori nella tecnica di esecuzione di alcuni movimenti ripetuti, una certa predisposizione individuale.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
L’effetto terapeutico della magnetoterapia si esplica essenzialmente a livello di: riparazione dei tessuti; infiammazione ed edema; dolore, andando a riattivare la pompa Sodio-Potassio con conseguente restaurazione del normale equilibrio idrosalino, riduzione dell’ edema e della sofferenza cellulare e ristabilizzazione del normale potenziale transmembranale.

EDEMA
COSA E’?
E’ un aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all’esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. L’edema può interessare una sola zona, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato, quando si manifesta in tutto l’organismo; in questo caso, prima che l’edema sia clinicamente evidente, devono accumularsi diversi litri di liquido. Le forme localizzate agli arti sono quasi sempre causate da patologie che interessano la circolazione venosa o linfatica, come ad esempio una trombosi venosa.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Effetto Ionizzante: aumento della permeabilità cellulare che permette il ripristino fisiologico della differenza di potenziale di membrana. Da questa azione biofisica deriva l’efficacia terapeutica contro l’edema, l’infiammazione ed anche il dolore (IN PARTICOLARE PER L’USO DELLE BASSE FREQUENZE PULSATE ), poiché l’edema è provocato, all’ inizio del rilascio, attraverso una membrana cellulare depolarizzata, di ioni di sodio e acqua, alla quale segue una liberazione di enzimi liposomiali, responsabili dell’ infiammazione e del dolore.

DOLORI MUSCOLARI
COSA SONO?
Dolori localizzati in uno o in più muscoli. I muscoli colpiti appaiono contratti, dolenti se toccati o usati. Possono essere di tipo traumatico, virale, reumatico o dovuti ad affaticamento.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
L’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI; quindi una normalizzazione di attività elettriche alterate comporta un ristabilimento delle funzioni organiche. L’azione analgesica si esplica attraverso due vie: una stimolazione che provoca, a livello centrale, una risposta inibitrice sul dolore già presente (GATE THEORY di MELZACK WALL) e con un aumento della produzione di endorfine: la stimolazione diretta del sistema encefalo-ipofisario e delle surrenali, provoca la liberazione sistematica delle sostanze che influenzano la regolazione dei processi infiammatori ed anche il controllo del dolore.

DISTORSIONI
COSA SONO?
Lesioni della capsula e dei legamenti di un’articolazione, provocate da un trauma indiretto, cioè che non agisce direttamente sulle strutture lese, ma impone all’articolazione un movimento esagerato e nomalo.Nei casi gravi, in cui i legamenti siano stati strappati dal punto d’inserzione, l’articolazione presenta movimenti e atteggiamenti anormali E possono predisporre a futuri cedimenti, a ulteriori distorsioni o alla comparsa di artrosi.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Effetto Analgesico: si produce una stimolazione che provoca, a livello centrale, una risposta inibitrice sul dolore già presente (GATE THEORY di MELZACK WALL). Inoltre si ha un aumento della produzione di endorfine: la stimolazione diretta del sistema encefalo-ipofisario e delle surrenali, provoca la liberazione sistematica delle sostanze che influenzano la regolazione dei processi infiammatori ed anche il controllo del dolore. Diminuzione del danno locale con riduzione dell’ effetto chemiotattico concomitante, con normalizzazione della permeabilità vascolare e riassorbimento dell’edema.

DISCOPATIE
COSA SONO?
Alterazione o degenerazione (spesso su base artrosica) del disco intervertebrale. Può essere di tre tipi: meccanica (vedi ernia del disco), degenerativa (discartrosi) o infiammatoria. Quest’ultima è per lo più infettiva (da stafilococco, da bacillo di Koch), e può interessare corpi vertebrali contigui. Le discartrosi sono processi degenerativi del disco che implicano una progressiva riduzione dell’interlinea vertebrale con irrigidimento e deformazione della colonna.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
A differenza dei farmaci antiinfiammatori che creano un’azione vasocostrittrice, quindi non portano il nutrimento di sostanze proteiche attraverso il sangue alla cartilagine, la magnetoterapia aumenta l’irrorazione vascolare quindi il sangue va a nutrire la cartilagine. Inoltre può essere un grande aiuto anche dal punto sintomatico – doloroso.


COXOARTROSI
COSA E’?
E’ una malattia cronico – degenerativa, che si instaura progressivamente e conduce ad una disabilità crescente nell’arco di alcuni anni. Lo strato di cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità acetabolare si assottiglia progressivamente fino ad esporre l’osso sottostante. Questo reagisce addensandosi e producendo escrescenze periferiche appuntite, gli osteofiti. Nelle fasi più avanzate della malattia la capsula articolare si ispessisce e i muscoli si retraggono fino a determinare le deformità che caratterizzano le coxartrosi di vecchia data: anche semiflesse, rigide, ruotate all’esterno.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Andando a nutrire le cartilagini, migliorando la circolazione ematica e svolgendo un’azione antinfiammatoria ed antalgica. Inoltre negli impianti di protesi evita l’insorgenza di infezioni batteriche quale ad esempio lo Staphilococco Auereus.

CONTUSIONI
COSA SONO?
Le contusioni sono lesioni conseguenti ad un trauma. Possono interessare tutti i tessuti e gli organi del corpo umano, interni ma più frequentemente esterni. Nell’ambito dei traumi contusivi si distinguono lesioni con caratteristiche diverse:
Ecchimosi: contusioni in cui rimanendo integro lo strato superficiale si ha la rottura di piccoli capillari sanguigni con conseguente modesto stravaso emorragico.
Ematoma: contusione in cui si ha la rottura di vasi sanguigni più grandi con conseguente emorragia significativa. La raccolta di sangue può rimanere circoscritta o infiltrare i tessuti circostanti.
Abrasione: contusione caratterizzata da micro rotture degli strati più superficiali dell‘ epidermide.
Escoriazione: quando la discontinuità interessa gli strati più profondi e si accompagna a modeste lesioni vascolari.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Vanno a stimolare la rigenerazione dei tessuti mediante un meccanismo ripolarizzante le membrane cellulari ed una neuroregolazione delle attività biochimiche tissutali. La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica.

ARTROSI CERVICALE
COSA E’?
L’ artrosi cervicale è una patologia a carico delle vertebre del collo, spesso legata a degenerazione del disco intervertebrale. Come in ogni processo artrosico è dovuta ad eccessive tensioni causate dai muscoli. Queste tensioni fanno si che le cartilagini comincino ad usurarsi e il disco intervertebrale si deformi e si assottigli. A volte si verificano intorpidimento, insensibilità del braccio e della mano e perdita della forza muscolare. Questi disturbi sono dovuti alla compressione dei nervi che dalla colonna vertebrale si diramano al braccio. Lo schiacciamento dei vasi sanguigni che passano attraverso le vertebre del collo e alimentano il cervello può invece provocare stordimento e vertigini.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
Come in tutte le manifestazioni artrosiche la magnetoterapia porta ad un aumento dell‘irrorazione vascolare verso le cartilagini, mentre l’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI direttamente impegnate nella contrazione.
Ciò ha come conseguenza diretta la diminuzione prima e la scomparsa in seguito, della sintomatologia dolorifica correlata alla compressione delle terminazioni nervose.

ARTROSI
COS’ E’?
L’artrosi (o osteoartrosi) è una malattia a carico delle articolazioni, soprattutto della colonna vertebrale e delle ginocchia, che colpisce la cartilagine, provocando lesioni degenerative della stessa (osteofiti). Si manifesta inizialmente con lesioni involutive delle articolazioni (perdita della cartilagine che riveste i capi articolari): causate o da sovraccarico o dall’attività di enzimi che attaccano la cartilagine.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
La magnetoterapia svolge la sua azione in virtù dell’effetto ionizzante ed antiinfiammatorio dei tessuti svolgendo un’azione analgesica ed antiedemigena. aumento del flusso ematico periferico ed aumento della velocità di scorrimento del sangue.

ARTRITE
COSA E’?
L’Artrite è un’ infiammazione articolare di cui esistono oltre 100 tipologie. Fra i vari sintomi che caratterizzano l’artrite ritroviamo i più comuni quali calore, tumefazione, rigidità, dolore, arrossamento. Le cause possono essere di origine metabolica, traumatica, infettiva, autoimmune, idiopatica.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
La Magnetoterapia svolge la sua azione in virtù dell’effetto ionizzante ed antinfiammatorio dei tessuti svolgendo un’azione analgesica ed antiedemigena. Aumento del flusso ematico periferico ed aumento della velocità di scorrimento del sangue.


La magnetoterapia: un trattamento delle osteoradionecrosi
(fonte:www.prevenzionetumori.it/archivio)
Alberto Laffranchi, N.11 novembre 1998

Nel trattamento dei pazienti affetti da tumore di capo e collo una rara complicanza, ma fra le più temute, è costituita dall'insorgenza di osteoradionecrosi, una necrosi ossea secondaria alla radioterapia. Una risposta efficace a questa complicanza giunge dall'applicazione della magnetoterapia.
A partire dal 1992 il dottor Alberto Laffranchi, specialista in radiodiagnostica, ma con decennale esperienza nell'uso terapeutico dei campi elettromagnetici, in collaborazione con i chirurghi della Divisione di Otorinolaringoiatrica e Chirurgia Maxillo Facciale diretta dal Prof. Roberto Molinari, la Divisione di Riabilitazione e Cure Palliative diretta dal dott. Franco De Conno e con le Divisioni di Radioterapia dirette dai Professori Sante Bassoricci e Roberto Zucali, ha avviato uno studio sperimentale per il trattamento di queste patologie, utilizzando come metodica di trattamento principale la magnetoterapia.

L'osteoradionecrosi (ORN) più frequentemente insorge fra i due e i ventisette mesi dal termine della radioterapia, anche se si sono verificati dei casi più tardivi.
I segni clinici associati alla ORN sono la disepitelizzazione della mucosa, la presenza di ascessi, fistole, flemmoni.
Il sintomo principale è dato da intenso dolore, a volte ribelle alle terapia convenzionali e trattabile solo con la morfina. La necrosi del tessuto osseo e delle parti molli circostanti favorisce inoltre la formazione di sequestri (frammenti di tessuto osseo non vitale) e può facilitare l'insorgenza di fratture patologiche e la formazione di fistole osteocutanee.
Sono 12 i casi di ORN che hanno terminato la cura proposta in questo studio e sono tutti guariti; sono 7 invece i pazienti attualmente in terapia.
In altri tre casi la terapia è stata sospesa; in due pazienti per segni di ripresa evolutiva della malattia neoplastica, nell'altro per il sospetto, non confermato dalle biopsie, di ripresa.
Tutti i pazienti trattati hanno ottenuto benefici in termini di riduzione della sintomatologia dolorosa entro 15-20 giorni dall'inizio del trattamento; la scomparsa completa della sintomatologia è in tutti avvenuta però solo dopo l'eliminazione totale dei sequestri ossei, spontanea o per l'intervento del medico.

Le fistole di piccole dimensioni si sono rapidamente chiuse, mentre quelle più ampie sono state trattate chirurgicamente
Il trattamento non chirurgico convenzionale delle osteoradionecrosi è costituito dall'utilizzazione di lavaggi disinfettanti orali, dal trattamento locale con lavaggi antisettici ed eventualmente sistemico con antibiotici nel caso di fistole, nonché dall'applicazione di sostanze che favoriscono la cicatrizzazione delle mucose esposte e infine mediante l'uso dell'ossigenoterapia in camera iperbarica. Quest'ultima terapia viene abitualmente utilizzata sia come profilassi che come terapia vera e propria delle complicanze, quando insorgono.

Tutti i pazienti guariti riportati in questo lavoro erano stati pretrattati più volte con ossigenoterapia incamera iperbarica (da un minimo di 30 ad un massimo di 180 sedute in due anni), ma erano andati incontro ad un'ulteriore recidiva infiammatoria nell'arco di breve tempo.
L'effetto principale dell'ossigenoterapia in camera iperbarica legato all'incremento dell'ossigeno libero nelle zone avascolari, tipiche dei tessuti necrotici.

La magnetoterapia, invece, oltre ad avere un effetto ossigeno suo tipico (l'O2 è una sostanza paramagnetica e quindi attirata dai campi elettromagnetici), presenta altre caratteristiche rilevanti e tra queste uno spiccato effetto antinfiammatorio, oltre che una consolidata e dimostrata capacità di favorire la ricostruzione del tessuto osseo nei casi di ritardo di consolidazione.
L'effetto ossigeno dei campi elettromagnetici si esplica sia per un'intrappolamento" dell'O2 da parte del campo magnetico, sia per un'azione caratteristica di aumento della circolazione del distretto capillare per apertura degli sfinteri precapillari.


I presupposti scientifici ed i risultati fino ad ora ottenuti portano a considerare la magnetoterapia come una delle più promettenti fra le possibilità di trattamento non chirurgico nella cura delle osteoradionecrosi e delle lesioni delle mucose indotte dalla radioterapia.

Questi risultati sono stati presentati ufficialmente al congresso dell'A.I.R.O. (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica) tenutosi a Strà (Venezia) alla fine del mese di settembre '97.
L'approfondimento degli studi ha aperto una collaborazione fra il Dott. Alberto Laffranchi e l'Ing. Servio Serrano Direttore del Laboratorio di Applicazioni Biomediche del Centro di Ricerche in Bioclimatologia, Biotecnologie e Medicina Naturale dell'Università degli Studi di Milano, che ha consentito di realizzare un'apparecchiatura per magnetoterapia con caratteristiche peculiari (forma dell'onda) che si sta dimostrando assai efficace nel trattamento di queste patologie.
Gli studi hanno ricevuto un contributo da parte del CNR e vengono effettuati anche per prevenire le complicanze chirurgiche nei pazienti pretrattati con radioterapia a livello del distretto cervico facciale; essi sono inoltre sostenuti dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Milano, via Venezian, 1).


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